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Come avviare un’allevamento di lumache


L’elicicoltura, e cioè, l’allevamento a ciclo biologico completo della chiocciola da gastronomia, negli ultimi venticinque/trent’anni ha visto consistenti sviluppi che hanno dimostrato la realizzabilità e la economicità di un allevamento di una nuova specie animale da sempre conosciuto ma mai praticato.
L’attività di elicicoltura, da attività marginale e secondaria delle molte aziende agricole di un tempo, sta diventando dunque una vera e propria branca della zootecnia minore. A cui possono essere interessati gli agricoltori, gli allevatori e tutti coloro che hanno a disposizione terreni che sono stati abbandonati o che vengono coltivati in modo insoddisfacente.
Oggi l’elicicoltura è una realtà riconosciuta dagli enti pubblici e istituzionali molti dei quali hanno opportunamente legiferato a suo favore, per incentivare lo sviluppo di questa attività innovativa.
Prima della seconda guerra mondiale le chiocciole erano un cibo povero e la raccolta veniva effettuata in maniera sporadica. Oggi, invece, il consumo di lumache è notevolmente aumentato, tanto che le chiocciole sono considerate un piatto ricercato, appartenente ad una cucina molto sofisticata e raffinata. Ma non solo. Recenti studi hanno dimostrato che la carne di lumaca è un ottimo alimento anche per chi deve eliminare i grassi dalla propria alimentazione. Ne contiene una piccola percentuale e favorisce l’eliminazione del colesterolo dall’organismo.

 Come avviare un’allevamento di lumache

 

L’allevamento elicicolo ha così visto moltiplicare in pochi anni il numero di aziende (attualmente sono circa 5.570), le estensioni di terreno investito e soprattutto ha fatto registrare un forte incremento nei consumi di lumache sia in Italia (36.000 tonnellate nel 2003 tra prodotto raccolto in natura, allevato e importato) che nel Mondo (55.000 tonnellate). L’elicicoltura a ciclo biologico completo è così passata in Italia dai 2.000 ettari dell’inizio degli anni ’90 agli attuali 6.250 ettari.
L’Italia è oggi il Paese con il maggior numero di allevamenti, l’8% dell’intera produzione mondiale, il 66% dei quali localizzati nelle regioni del Nord e del Centro, con un’estensione pari al 64% dell’intera superficie utilizzata. Il mercato ha sempre assorbito con facilità la produzione. Anzi, è cresciuto mano a mano aprendo nuovi e consistente spazi al consumo. Consumo che attualmente per il 70 % è coperto dall’importazione dai paesi dell’Est.
Esistono, quindi, degli ottimi presupposti che possono portare ad uno sviluppo notevole dell’allevamento della chiocciola.

Allevare chiocciole pregiate da gastronomia è un´attività di sicuro interesse, viste le buone potenzialità del mercato, anche grazie all'incontrovertibile ascesa della cucina mediterranea. L´iniziativa può essere avviata con investimenti abbastanza contenuti, comporta un impegno limitato e garantisce buoni guadagni, soprattutto per chi riesce a vendere il prodotto direttamente ai clienti finali.

Attenzione, però. Se si sceglie di avviare un allevamento di lumache, per avere un buon ritorno economico, non si può credere a facili improvvisazioni. La mancanza di professionalità unita alla scarsa conoscenza del settore e delle lumache ha portato infatti all’insuccesso numerosi allevatori. Un insuccesso che, a torto, ha spinto molte persone a considerare quello delle lumache un business di scarso interesse economico. 

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