Come avviare una pasticceria

Aprire oggi una pasticceria per la produzione artigianale di dolci, biscotti e pasticcini conviene?
Gli italiani sono un popolo di golosi, senza distinzione d’età. Inoltre i dolci vengono fatti rientrare sempre più nell’alimentazione di tutti i giorni e non ci si limita più a comprarli solo in occasione di feste e festività particolari.
Anche l’italiano medio è diventato sempre più esigente in tema di qualità, freschezza e genuinità di ciò che mangia e ricerca sempre più prodotti sani e naturali, nonostante l’inevitabile maggior costo. Nonostante queste tendenze in atto, in zone non eccessivamente ricche il consumo della pasticceria fresca rischia di venir concentrato per lo più ancora durante il fine settimana.

Come avviare una pasticceria

Per garantirsi un costante volume di lavoro ed incrementare gli incassi, necessari per ammortizzare meglio gli investimenti iniziali ed i costi annui di gestione, in primis l’affitto ed il personale, la maggior parte delle pasticcerie, soprattutto in alcune regioni come la Toscana, l’Umbria e le Marche, offre anche un servizio bar, con una superficie media dei punti vendita, comprendenti laboratorio e magazzino, compresa tra i 100 e i 200 metri quadrati e con l’impiego di personale che varia di solito dai tre ai cinque addetti. Al di là di queste considerazioni, per chi ha intenzione di avviare una pasticceria artigianale che produca dolci di ottima qualità, con un efficace rapporto qualità/prezzo, le possibilità di ritagliarsi una propria fetta di clientela e di acquisire un proprio spazio di mercato non mancano, a patto di rispettare alcune condizioni di realizzabilità del business. Tra le principali: la disponibilità di tempo da dedicare all’attività, pazienza e voglia di sacrificarsi; le capacità tecniche del pasticcere, professionalmente preparato e continuamente aggiornato per realizzare sempre nuovi dolci dai gusti diversi e gradevoli al palato, per soddisfare al massimo i peccati di gola dei propri clienti. Per i giovani di casa nostra che vogliono diventare pasticceri “doc” e che non siano figli d’arte, potrebbe rivelararsi utile fare un po’ di gavetta ed affiancare per qualche tempo il lavoro di un pasticcere esperto per apprenderne tutti i segreti. Se non si è pasticceri, attenzione dunque nella scelta del collaboratore addetto alla produzione, da cui dipenderà in massima parte la qualità ed il successo delle vendite. Per ampliare il proprio giro d’affari, è consigliabile cercare di stabilire contatti con alcuni ristoranti e locali della zona per diventarne fornitori. I prezzi di vendita praticati in tal caso saranno di certo più bassi di quelli applicati al consumatore finale ma in genere vengono più che compensati dalle maggiori quantità di vendita e soprattutto dalla continuità degli acquisti da parte di questi esercenti. Sono tantissimi gli italiani che non riescono a resistere alle tentazioni dei dolci. Per chi apre una pasticceria di certo i clienti non mancano, a patto di garantire igiene, qualità e freschezza dei prodotti.

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