Il campeggio nasce con l’idea di prevedere un’area attrezzata per ospitare turisti alla ricerca non tanto di una vacanza all’insegna delle comodità e dei comfort quanto di un contatto reale ed autentico con la natura.
All’interno del camping la semplicità dei modi di vita, a partire dall’essenzialità dell’abbigliamento, facilita una vita di relazioni più vivace ed informale di quanto non avvenga nelle tradizionali strutture alberghiere. Per questo la vacanza campeggistica è particolarmente apprezzata dai giovani, sia per le opportunità di divertimento e di socializzazione che offre sia perché non richiede particolari spese ed è quindi alla portata di tutte le tasche.

Sono comunque molte anche le famiglie che scelgono il camping per le vacanze soprattutto per la possibilità per i bambini di trascorrere qualche settimana in totale libertà e all’aria aperta, cosa sempre più rara per i più piccoli che vivono in città. Considerato questo florido mercato potenziale, l’apertura di un campeggio rappresenta dunque un’opportunità d’affari che attrae molte persone, affascinate dalla prospettiva di dare vita a un’attività turistica, tanto più che si crede generalmente che si tratti di un’attività che comporta investimenti abbastanza modesti e non troppe difficoltà. Investire nella realizzazione di un campeggio è invece una scelta molto delicata, che può diventare anche impegnativa dal punto di vista finanziario, ancorché siano buone le soddisfazioni che può dare a chi ama la vita all’aria aperta. Ecco un paio di errori che vengono comunemente fatti da chi è pressoché privo di specifica esperienza imprenditoriale in questo settore. Il primo errore è quello di considerare che l’investimento per l’avvio dell’attività sia di piccole dimensioni. Si crede che il campeggio sia poco più di una spianata di terreno a verde, dotato di qualche attrezzatura leggera, dimenticando così di considerare l’effettiva complessità tecnologica e i conseguenti costi di impianto. A titolo d’esempio, si pensi anche solo alla ramificazione dell’impianto elettrico che supera spesso quella di impianti industriali o di intere lottizzazioni edilizie urbane. Il secondo errore è quello di credere che gestire un campeggio sia cosa facile, che basti buona volontà, gran voglia di lavorare. Così facendo, si trascura la complessità organizzativa della gestione di un campeggio e l’importanza di prevedere accurate strategie di marketing nell’acquisizione della clientela. Ciò nonostante, al di là di alcuni possibili rischi e di determinate condizioni che devono essere rispettare per un’opportuna realizzabilità dell’attività, sono diversi anche gli elementi che rendono particolarmente attraente e di interesse decidere oggi di dare avvio ad un camping. Sulla scia delle nuove tendenze che rivelano nuove forme di fare turismo, a contatto con la natura, e con un occhio vigile al portafoglio, ecco spiegata l'attuale diffusione di tanti nuovi camping. Al mare ma non solo, la gestione di un campeggio è un'attività che comporta un impegno stagionale a fronte di un reddito che può rivelarsi davvero soddisfacente.
|
VUOI AVVIARE UN CAMPEGGIO TUTTO TUO? Clicca qui per dar forza alle tue idee con il KIT Creaimpresa “Come avviare un campeggio ” Comodamente a casa tua, Lavoro e Formazione in collaborazione con Creaimpresa, ti offre
|