Le origini del turismo balneare risalgono molto in là nel tempo: già nell’antichità per i greci ed i romani il “bagno” termale era una pratica consolidata, ma solo nel corso del 1900 la permanenza alla spiaggia ed i bagni in mare divennero non più soltanto uno strumento terapeutico, ma un momento di piacevole svago e divertimento.
È a partire però dagli anni ’50 che ha cominciato a manifestarsi il vero e proprio fenomeno del turismo estivo di massa, grazie soprattutto allo sviluppo economico nel Paese che ha coinvolto tutte le classi sociali, permettendo così a molti la possibilità di concedersi vacanze più o meno lunghe o anche solo il fine settimana al mare.

È in questo periodo che sulle coste italiane hanno iniziato a proliferare gli stabilimenti balneari. Attualmente sono all’incirca 12.000 le unità presenti sull’intero territorio nazionale ed il numero è in continua crescita. In Sicilia, Veneto, in Liguria o nelle Marche, ma non solo, ovunque laddove vi siano spiagge sabbiose o anche di sassi immerse in paesaggi ed orizzonti più o meno suggestivi. A fronte dell’incuria in cui versano molte delle nostre spiagge libere, sono parecchi i turisti italiani e stranieri ma anche coloro che risiedono in una località di villeggiatura e che decidono di usufruire dei servizi offerti dagli stabilimenti balneari privati piuttosto che trascorrere la giornata al mare andando in una spiaggia pubblica non attrezzata. A sancire recentemente l’affermazione del turismo balneare anche la Legge Quadro sul Turismo emanata nel 2001, che ha esplicitamente riconosciuto gli stabilimenti balneari come impresa turistica a tutti gli effetti, dando ad essi pari dignità rispetto alle più tradizionali attività turistiche e ricettive come gli alberghi. Esistono dunque diversi motivi che rendono questa attività un business da valutare con attenzione, in grado di fornire un buon reddito. Il mercato è florido. Quella dello stabilimento balneare sembra un’attività “intramontabile”. Oggi infatti ben pochi di noi crediamo rinuncerebbero a trascorrere una vacanza al mare, fosse anche soltanto per qualche giorno. La redditività è elevata. Le prospettive di guadagno, potenzialmente già cospicue per chi gestisce uno stabilimento balneare (tanto più tenuto conto che si tratta di un’attività a carattere stagionale), sono ancor più interessanti se si prevede di inserire all’interno della struttura anche il servizio di bar/ristorante. L’impegno richiesto non è costante nel corso dell’anno. Abiti in una località turistica marittima o vuoi avviare una tua attività al mare? Perchè non uno stabilimento balneare? È un’attività stimolante e piacevole. Ma per avere successo, non si può prescindere dalla qualità del servizio offerto, anche in termini di cortesia con il cliente.
|
VUOI AVVIARE UNO STABILIMENTO BALNEARE TUTTO TUO? Comodamente a casa tua, Lavoro e Formazione in collaborazione con Creaimpresa, ti offre
|