Continuiamo la disamina di come cercare e trovare lavoro ai tempi del Covid-19 e quanto possiamo fare mentre da una parte stiamo cercando lavoro e dall’altra conviviamo con la pandemia, periodo ormai destinato a durare non settimane, bensì mesi…
Cosa FARE per trovare lavoro ai tempi del Covid-19
Nella PRIMA PARTE del precedente articolo Come cercare lavoro ai tempi del Covid-19 – Cosa fare in concreto – PRIMA PARTE abbiamo visto i primi dei 7 punti che ci vengono consigliati da un articolo che ho letto sulla newsletter di una associazione americana dedicata alle migliori università americane (La Ivi League).
Ricordate:
1) Capire bene e verificare cosa so fare, si chiama bilancio delle competenze
2) Individuare le alternative professionali: cosa potrei, cosa vorrei fare
3) Verificare la propria sostenibilità economica (possono sopravvivere per alcuni mesi?)
A questo punto esaminiamo i successivi punti “traducendoli” per la realtà italiana di questi mesi:
4) Non si può ripartire da zero in pochi mesi pretendendo di imparare un nuovo mestiere con cui riproporsi al mercato. E’ possibile però affinare alcune competenze.
a. In primis le lingue e le competenze tecnologiche. Quanti webinar ci sono a disposizione gratuiti o quasi, su Youtube, su LinkedIn, sui MOOC. I MOOC (Massive Online Open Course) sono corsi di formazione online gratuiti o a pagamento aperti a tutti e sono accessibili da qualunque parte del mondo, basta avere una connessione Internet. Per saperne di più su una piattaforma tecnologica si può cominciare anche dal semplice ma potente e onnipresente Excel! O per affinare un po’ l’inglese che in Italia è un punto debole per molti?
b. Si può anche impratichirsi nelle “soft” skills per esempio telefonando a persone che non sentiamo da tempo per riallacciare il discorso, avere il coraggio di dire ti penso e ti voglio bene. Parlo soprattutto ai giovanissimi che scrivono tanto e parlano poco:) Oppure fare un po’ di volontariato basico per imparare quanto siamo comunque fortunati, come interagire con un gruppo di volontari, etc.
5) Si può pensare di rifinire il proprio curriculum vitae o riscriverlo completamente magari rendendolo più efficace con l’aggiunta di progetti concreti che si sono fatti (anche non da soli) seguendo schemi alternativi rispetto al formato europeo che va ben solo ne pubblico o per le persone che si stanno affacciando ora la mondo del lavoro ma non certo per valorizzare al meglio la propria professionalità. L’ebook su “E’ facile scrivere il cv se sai come fare” è a disposizione facendone richiesta a cristina.gianotti@goodgoing.it o visitando il sito www.goodgoing.it nella parte Shop.
6) Che dire del colloquio: prima o poi qualcuno vorrà interagire con noi senza aspettare di vederci di persona. Ecco quindi che ci si deve preparare non solo al colloquio ma anche al colloquio virtuale. Su questo vedete un altro articolo a mia firma dal titolo Video colloquio di lavoro: 6 consigli pratici e un bonus per prepararsi in maniera efficace. Ho scritto un ebook anche sul colloquio: “E’ facile gestire un colloquio di lavoro se sai come fare” sempre scrivendomi o visitando il sito lo trovi qui.
7) Si può fare l’inventario delle persone che si conoscono (networking), il che può essere un “effetto collaterale” del lavoro al punto 1, può essere di input al punto 2, può essere utile per passare alla pratica una volta che siamo pronti e ci rimettiamo a cercare anche concretamente dopo aver fatto un piano e deciso cosa cercare.
Persone amiche, conoscenti, ex colleghi o capi, … aiutano ad approfondire o a raccogliere conferme o punti da approfondire ulteriormente. Tra l’altro questo è un modo costruttivo di fare networking, molto più produttivo ed elegante che “chiedere un lavoro perché sono stato licenziato” (che suona male alle nostre latitudini).
8) Prendersi del tempo. Bisogna resistere. Resistere, resistere, anche e più di prima. Non farsi abbattere dalle risposte che non arrivano, dalle risposte che non hanno senso, da lunghi processi di selezione che si concludono negativamente… Come farsi forza?
a. Io consiglio di concentrarsi su di sé e sul proprio progetto: dobbiamo risolvere il nostro problema, non i problemi del lavoro in generale o peggio del mondo.
b. Circondiamoci di persona positive, non stupide ma ragionevolmente attive, propositive.
c. Cerchiamo un ambito di sfogo: la palestra (il tappeto di casa o il giardino di questi tempi!), lo yoga, la lettura, il canto… Ognuno in base ai propri gusti, senza seguire il flusso. Io non ho mai fatto il pane in questi mesi. Ho seguito un corso di yoga, uno di home styling, uno di mindfulness…
Spero vi siano piaciuti questi suggerimenti su come cercare e trovare lavoro ai tempi del Covid-19. L’articolo originario segnava 7 punti, qui ce ne sono 8 perché il numero 1) l’ho aggiunto io. Non si può prescindere da se stessi per affrontare il mercato per difficile che sia e per scarsi che siamo, abbiamo solo noi!
A cura di Cristina Gianotti

Mi occupo da oltre quindici anni di Coaching – Career, Executive e Business Coaching – a supporto di: manager, professionisti, imprenditori interessati ad investire su stessi e sulla propria crescita professionale. Vengo da un background di consulenza direzionale, management e imprenditoria. Nel 2016 ho pubblicato il mio primo libro “E’ facile cambiare lavoro se sai come fare” con bookabook. Nel 2018 il mio secondo sul networking: “Connecting Dots: il networking, questo sconosciuto”.
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