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9 Settembre 2026 Elimina data

9 Ottobre 2026 Elimina data

Che lavoro fare? Come capire che lavoro fare?

Quanti di noi si trovano o si sono trovati a chiedersi che lavoro fare?

Vediamo insieme passo passo da dove si comincia per scegliere che lavoro fare.

Come ho anticipato nell’articolo di apertura “ Come cerco lavoro e lo trovo nel 2020” non c’è una ricetta unica:

  • non c’è il curriculum perfetto
  • non c’è la lettera di presentazione perfetta
  • non c’è il profilo LinkedIn perfetto
  • non c’è …!

La sola soluzione efficace è quella costruita su misura per te e … da te.

Io posso darti le indicazioni che rispondono alle domande che ti pongo per sollecitarti/ provocarti/ guidarti e a cui in parte posso risponderti. Per il resto è un lavoro a due, credimi!

Non cercare negli altri la soluzione ai tuoi problemi, questa è la prima regola.

 

Quindi….

Si cerca e si trova lavoro in modo diverso a seconda che si sia

  • giovane,
  • con esperienza,
  • con tanta esperienza,
  • con esperienze diverse,
  • over 50 anni,
  • over 60 anni.

E’ una categorizzazione e come tutte le schematizzazioni ha dei limiti, ma penso sia strumentale a dare delle indicazioni un po’ più precise e concrete alle diverse persone che ci leggono. Quindi dedicherò un articolo alle diverse categorie!

Ci sono alcuni concetti di base che sono comuni a tutte le categorie per capire che lavoro fare:

  1. Cosa ho da offrire
  2. Cosa amo fare
  3. Cosa potrei fare

 

1.   COSA HO DA OFFRIRE

L’impostazione che adotto nella mia professione di Career Coach è quella che insiste sui punti di forza piuttosto che sui punti di debolezza.

In pratica, questo vuol dire partire da quello che si ha a disposizione o che si può acquisire con relativa poca spesa/ tempo/ energia. Serve quindi fare un inventario di cosa si ha a disposizione come se si andasse in cantina a mettere a posto o si dovesse fare un trasloco e portar via delle cose piuttosto che lasciarle (es. venderle, regalarle, riutilizzarle o buttarle).

Cosa troviamo facendo il nostro inventario:

  • scuole: dalle medie in su,
  • corsi di formazione anche extraprofessionali,
  • attività lavorative
  • progetti
  • attività sportive
  • attività di volontariato
  • attività lavorative (es. bar, fiere, promoter, assistenza anziani, doposcuola, ripetizioni)
  • attività culturali (es. teatro, musica, concerti pop)
  • attività ludiche (es. buraco, bridge, viaggi, ceramica)
  • ambienti in cui ci troviamo bene
  • esperienze in cui ci siamo trovati bene

In termini tecnici questo si chiama fare un bilancio delle competenze.

Ci dedicherò un articolo nelle prossime settimane.

Iniziate a raccogliere le idee anche su un quaderno per ora.

2.   COSA AMO FARE

Non tanti nascono convinti di andare sulla Luna: questo per dire che non conosco veramente tante persone che sapevano da piccoli cosa avrebbero fatto da grande. Oggi si dice che ciò è dovuto al fatto che non immaginiamo neanche che lavori ci saranno da fare nel futuro. Ma sinceramente quando avevate 8 anni sapevate la differenza tra un ragioniere e un ingegnere?

Detto ciò, visto che viviamo nel mondo magari un’idea di cosa ci piacerebbe fare possiamo abbozzarla.

Si può per esempio pensare ad una persona che ammiriamo e che vorremmo emulare, anche se non la conosciamo di persona.

Oppure potremmo delineare le caratteristiche del lavoro: stare con le persone, muoversi, parlare, aggiornarsi piuttosto che stare da soli in una stanza a sperimentare e studiare.

Questa parte potrebbe sembrare più facile per persone con esperienza anche se oggigiorno anche persone con una prima solida esperienza lavorativa si trovano a doversi/ volersi ripensare nel lavoro perché licenziati o stufi e insoddisfatti.

3. COSA POTREI FARE

Se non conosco non posso scegliere. E’ un dato di fatto.

Ecco quindi che essere curiosi di tutto, leggere libri, giornali o riviste di vario tipo, ascoltare e parlare con persone di altre estrazioni culturali e sociali, sfogliare gli annunci di lavoro a caso può farci nascere delle idee. Le idee non nascono dal foglio bianco, ci vuole un seme …     

A volte un confronto con persone adulte se si è giovani o giovani se si è adulti può essere sfidante.

Io ho fatto ingegneria perché me lo ha suggerito un signore molto anziano amico di famiglia…

Ho approcciato il coaching dopo aver letto un articolo su Io Donna, il magazine del Corriere della Sera.

Il risultato dei punti 2 e 3 combinato è quello cruciale per attivare la nostra ricerca. Se si vogliono fare le cose bene, con criterio e con struttura non si cerca lavoro mandando un cv qualsiasi ai più svariati annunci.

 

«Nessun vento è favorevole per il nocchiero che non sa dove dirigere le sue vele».

Seneca

 

Vi siete accorti che non ho ancora parlato di curriculum vitae?

Lo farò più avanti non temete.

Se proprio avete fretta a chi mi manderà una mail (cristina.gianotti@goodgoig.it) di interesse nelle prossime due settimane farò omaggio di un ebook:

“E’ facile scrivere il cv se sai come fare.”

 

 

Spero che vi siate un po’ chiariti su che lavoro fare.

Continuate a seguirci. A presto!

Cristina Gianotti

 

Cristina Gianotti

Mi occupo da oltre quindici anni di Coaching – Career, Executive e Business Coaching – a supporto di: manager, professionisti, imprenditori interessati ad investire su stessi e sulla propria crescita professionale. Vengo da un background di consulenza direzionale, management e imprenditoria. Nel 2016 ho pubblicato il mio primo libro “E’ facile cambiare lavoro se sai come fare” con bookabook. Nel 2018 il mio secondo sul networking: “Connecting Dots: il networking, questo sconosciuto”.

E-mail cristina.gianotti@goodgoing.it

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