Nei diversi settori industriali il pallet ha assunto un ruolo strategico fondamentale per lo stoccaggio ed il packaging della merce. Curiosamente il pallet, definito anche bancale o pedana, si è sviluppato in ambito militare. Nel corso della seconda guerra mondiale infatti i soldati intuirono le potenzialità di questa struttura, che consentiva di trasportare facilmente ed in modo rapido varie tipologie di merci.
Il pallet successivamente è stato “convertito” per l’utilizzo industriale, risultando la soluzione ideale per ottimizzare lo spazio in magazzino e favorire la movimentazione, l’imballaggio ed il trasporto di diverse tipologie di merci.
Come vengono gestiti i pallet e la merce posata su di essi?
Il pallet è un’unità di carico che favorisce la movimentazione e lo stoccaggio delle merci tramite appositi strumenti, come i carrelli elevatori, i transpallet con bilancia, ecc. Col tempo le tecniche di imballaggio si sono ulteriormente ammodernate ed affinate, sostituendo gli antichi stoccaggi, come scatole di legno o barili e sfruttando tecnologie e macchinari all’avanguardia.
Inizialmente venivano utilizzati pallet esclusivamente di legno, ma col tempo si iniziò ad usare anche altri materiali come plastica, metallo o truciolare di legno compresso.

Ogni materiale ha ovviamente delle specifiche caratteristiche, che lo rendono più adatto ad un utilizzo specifico. Il ferro è più solido e quindi si adatta al trasporto di materiali molto pesanti, la plastica garantisce una maggiore igiene ed il truciolato di legno risulta più economico.
Nella catena della logistica sono disponibili pallet in forme, materiali e dimensioni diverse per adattarsi alle varie necessità aziendali. Oggi si possono trovare pallet leggerissimi per il carico di oggetti di plastica, robustissimi per il carico di metalli pesanti, o di formato dimezzato o extralarge per carichi mini o maxi.
I macchinari e le operazioni ad essi collegati
La pallettizzazione è il processo che consente di impilare le merci sul pallet. Le operazioni vanno svolte in maniera meticolosa e seguendo un determinato iter per evitare incidenti. I contenitori devono essere ben raggruppati sul pallet per assicurare la massima stabilità ed evitare ribaltamenti. È quindi consigliabile usare scatole di cartone, le cui dimensioni siano sottomultipli di 1.200 e 800 mm, vale a dire le stesse dimensioni degli europallet. In questo modo la movimentazione risulta molto più sicura.
Si può pallettizzare seguendo due metodi: quello delle scatole intrecciate e delle scatole accatastate. Nel primo caso è opportuno avvolgere o rivestire il carico con il film estensibile, per offrire una maggiore stabilità. Nel secondo caso gli imballaggi vanno messi uno di fianco all’altro, oppure accatastati in base alle loro dimensioni. Quest’ultima operazione va fatta con estrema cautela, poiché la sola pellicola estensibile potrebbe non essere sufficiente per evitare ribaltamenti.
Per svolgere queste operazioni è necessario utilizzare macchinari appositi. Uno degli strumenti più utilizzati è la reggiatrice automatica, un macchinario in grado di sigillare qualsiasi prodotto facilitandone il trasporto. Altro dispositivo di ultima generazione è il fasciapallet automatico, capace di avvolgere il carico pallettizzato con una frequenza fino a 10 pallet all’ora, senza la necessità dell’intervento di un operatore. Questi macchinari sono a disposizione delle più moderne aziende di packaging ed imballaggio come Emme Cinque, leader nel suo settore di riferimento grazie ad una proposta ricca e attenta alle ultime tendenze del mercato.
Per la pallettizzazione delle merci o dei colli si possono usare anche robot pallettizzatori, oppure un addetto, col compito di gestire il fine linea effettuando l’imballaggio dei prodotti. La preparazione delle merci sul bancale è uno degli step fondamentali, quindi è opportuno che il personale incaricato sia adeguatamente formato per la prevenzione di incidenti e la sicurezza. È richiesta una formazione approfondita anche per le pallettizzazioni speciali, per confezionare in maniera corretta il prodotto.
Le normative vigenti legate alla gestione
Considerando la straordinaria praticità dei pallet, interi settori industriali hanno rivolto la loro attenzione verso queste attrezzature. Come ottenere i pallet?
In Italia oggi si utilizza l’intercambio o lo scambio alla pari: le aziende che usano pallet dello stesso standard e della stessa qualità affidano ai trasportatori il compito di recuperare un numero di bancali equivalenti a quelli usati per il trasporto presso il destinatario delle merci. Spesso il trasportatore dimentica di recuperare il pallet, generando perdite evidenti.
Per questo motivo sono stati introdotti i buoni di ricevimento, documenti consegnati al trasportatore che attestano il credito o il debito di pallet generato durante lo scambio di merci. Talvolta però gli operatori della Grande Distribuzione Organizzata si rifiutano di saldare i debiti pallet, ottenendo così un importante sconto sulla merce acquistata.
Il sistema più efficace è probabilmente il noleggio del pallet, sempre più utilizzato in Europa. La società noleggiatrice consegna i pallet all’azienda cliente che, dopo aver spedito la merce, comunica la data ed il destinatario della spedizione. L’azienda noleggiatrice può così ritirare al momento opportuno il pallet noleggiato.
In questo modi si eliminano i problemi di mancata riconsegna e non c’è la necessità di acquistare pallet, situazione che invece genera un costo fisso. Il noleggio risulta però una pratica vantaggiosa rispetto all’acquisto se si movimentano almeno tra i 3.000 ed i 5.000 pallet all’anno.


