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14 Ottobre 2026 Elimina data

13 Novembre 2026 Elimina data

Scarpe antinfortunistiche: come scegliere il modello giusto.

Quando si parla di scarpe antinfortunistiche, si fa riferimento a veri e propri dispositivi di protezione individuale.

Realizzate nel rispetto delle normative vigenti, questa tipologia di scarpe è pensata per ridurre il rischio di lesioni ai piedi causate da cadute di oggetti pesanti, urti, temperature estreme, presenza di chiodi o detriti, nonché di traumi derivanti da scivolamenti e scosse elettriche. Inoltre, indossare il modello giusto non aiuta solo a prevenire alcuni incidenti sul lavoro, ma consente anche di godere del giusto livello di comfort durante tutto l’arco della giornata lavorativa e di mantenere alte le prestazioni.

In questo articolo andremo a scoprire come fare per orientarsi nella scelta e individuare la tipologia e il modello di scarpe antinfortunistiche più adatte alle proprie esigenze o a quelle dei propri dipendenti.

Valutare il contesto lavorativo e i rischi reali

Il primo passo da compiere per individuare le scarpe antinfortunistiche giuste consiste nel comprendere quali sono i reali rischi ai quali sono esposti i lavoratori che compiono un certo tipo di lavoro o che operano in un dato ambiente o contesto.

Per fare solo qualche esempio, un addetto alla logistica operante in un magazzino in cui vengono movimentati carichi pesanti dovrebbe innanzitutto proteggere i propri piedi dal rischio di schiacciamento e dagli urti; inoltre, potrebbe avere necessità di ridurre il rischio di scivolamento.

Un tecnico elettronico avrebbe invece bisogno, per prima cosa, di proteggersi dalle cariche elettrostatiche, così da evitare scosse o provocare scintille, mentre un addetto ai lavori all’aperto potrebbe necessitare di maggior protezione dalle scivolate e di proteggere i piedi dall’umidità e dalle basse temperature.

Domandarsi quali tipi di protezione risultano indispensabili

Una volta individuati i potenziali rischi a cui si è esposti o sono esposti i propri dipendenti, si può fare un passo avanti e cercare di capire quali, tra i diversi tipi di protezione offerti dalle scarpe antinfortunistiche, possono risultare più utili.

A seconda dei casi, si potrà optare per modelli dotati delle sole protezioni di base, ossia della punta rinforzata, della suola antiscivolo e della tomaia resistente a strappi e abrasioni, o per quelli che offrono protezioni specifiche. Tra queste rientrano:

  • il tallone con funzione ammortizzante, in grado di attutire gli urti;
  • la suola anti perforazione, fondamentale per evitare che chiodi o elementi affilati feriscano la pianta del piede;
  • le proprietà antistatiche, necessarie in contesti in cui sia presente il rischio di scosse elettriche;
  • la resistenza alle alte o alle basse temperature.

Scarpe antinfortunistiche: individuare la categoria giusta

Arrivati a questo punto, si può iniziare a dare un’occhiata alle scarpe antinfortunistiche disponibili in commercio. La scelta è davvero ampia e, in un primo momento, si potrebbe aver l’impressione che trovare la tipologia giusta, ossia quella dotata di tutte le caratteristiche di cui si ha bisogno, sia un’operazione, se non impossibile, almeno molto difficile e lunga. In realtà, è l’esatto opposto.

Grazie alla codifica della normativa EN ISO 20345, effettuare una prima scrematura e focalizzare l’attenzione sui soli modelli che offrono le protezioni necessarie è semplice e veloce.

I codici identificativi delle scarpe antinfortunistiche

Ogni modello di scarpe antinfortunistiche è contrassegnato da una sigla che ne identifica in modo chiaro e univoco il livello di protezione e le specifiche caratteristiche.

In particolare:

  • SB identifica i modelli di base, con punta rinforzata, tomaia resistente, suola antiscivolo;
  • S1 indica i modelli che, oltre a presentare tutte le caratteristiche delle scarpe SB, dispongono anche di tallone ammortizzante e chiuso, e proprietà antistatiche;
  • S2 aggiunge alle caratteristiche precedenti la tomaia resistente all’acqua;
  • S3 include tutti i modelli che, oltre alle caratteristiche precedenti, dispongono anche di suola con lamina antiperforazione;
  • S4 sono scarpe antinfortunistica che presentano le stesse caratteristiche dei modelli S1, ma che sono realizzate in gomma o polimerici e, di conseguenza, garantiscono un elevato livello di impermeabilità;
  • S5 identifica scarpe simili alle S4, ma con suola rinforzata da una lamina anti perforazione;
  • S6 sono modelli impili agli S2, ma caratterizzati da un livello di impermeabilità totale;
  • S7 indica le scarpe antinfortunistiche con caratteristiche identiche alle S3, ma, anche in questo caso, con impermeabilità totale.

Queste sigle possono essere affiancate da lettere che indicano caratteristiche, protezioni e proprietà aggiuntive. Ad esempio, “A” indica la presenza di proprietà antistatiche, “CO” l’isolamento della suola dal freddo, “HRO” la resistenza della suola a temperature fino a 300°C, “WR” l’impermeabilità totale, “P” la presenza di lamina anti-perforazione.

Scegliere il modello migliore

Individuata la categoria di scarpe antinfortunistiche più adatta alle proprie esigenze, si può procedere con la scelta del modello.

A seconda dei casi, si potrà puntare su una scarpa alta, ideale per avere maggiore sostegno e protezione all’altezza della caviglia, una bassa o su degli stivali.

In questa fase, al fine di trovare la soluzione migliore, è utile tenere conto di aspetti come la comodità, l’ergonomicità, la qualità dei materiali, il marchio e, non ultimo, il prezzo.