L’addetto ai servizi di controllo è una professione molto delicata, che richiede una formazione ben precisa.
L’addetto ai servizi di controllo è la figura in grado di procedere alle seguenti attività: controlli preliminari, controlli all’atto dell’accesso del pubblico, controlli all’interno del locale.

TI.EMME.Consulting Srl con un vasto catalogo corsi, organizza ed eroga percorsi formativi per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e disoccupati, e per qualificare e riqualificare i lavoratori con progetti mirati, secondo le logiche delle politiche attive per il lavoro.
TI.EMME.Consulting Srl ha organizzato un corso dal titolo: “CORSO “EX BUTTAFUORI” PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO”
A chi è rivolto il corso?
Il corso si rivolge a giovani ed adulti di entrambi i sessi, che vogliono acquisire una qualifica ed una professionalità riconosciuta dal nostro Ente e dalla Regione Lombardia; l’addetto ai servizi di controllo può prestare la sua attività lavorativa:
nei luoghi aperti al pubblico ove si effettuano attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo;
nei pubblici esercizi;
negli spazi parzialmente e temporaneamente utilizzati a fini privati, ma comunque inseriti in luoghi aperti al pubblico.
Il titolo è riconosciuto a livello nazionale.
Quali sono gli obiettivi del corso?
Secondo la recente normativa (D.M. 06/10/09) l’addetto ai servizi di controllo è una nuova figura professionale in grado di svolgere controlli preliminari, controlli all’atto dell’accesso del pubblico ed inoltre controlli all’interno del locale.
Per tali ragioni in ciascuna Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo e’ istituito l’elenco del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi anche a tutela dell’incolumità dei presenti.
Obiettivi dell’intervento formativo
Formare la figura in oggetto ASC.
Il personale addetto ai servizi di controllo dovrà essere in grado di: predisporre comportamenti di controllo nel rispetto della normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica e in rapporto con i compiti assegnati a Forze di Polizia e delle Polizie Locali; operare in sicurezza e nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nozioni di primo soccorso, prevenzioni incendi assumendo comportamenti idonei ad assicurare la tutela della salute; utilizzare tecniche di comunicazione e di gestione di situazioni di conflitto in considerazione in relazione al ruolo e al contesto.
QUALI SONO LE SUE ATTIVITA’?
controlli preliminari:
osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di eventuali sostanze illecite o oggetti proibiti, nonché di qualsiasi altro materiale che possa essere impropriamente utilizzato mettendo a rischio l’incolumità’ o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti;
adozione di ogni iniziativa utile ad evitare che sia creato ostacolo o intralcio all’accessibilità’ delle vie di fuga e comunque a garantire il regolare svolgimento delle attività’ di intrattenimento;
controlli all’atto dell’accesso del pubblico:
presidio degli ingressi dei luoghi e regolamentazione dei flussi di pubblico;
verifica dell’eventuale possesso di un valido titolo di accesso qualora previsto e, nel caso di biglietto nominativo o di un’età minima prevista per l’accesso, verifica del documento di riconoscimento, e del rispetto delle disposizioni che regolano l’accesso;
controllo sommario visivo delle persone, volto a verificare l’eventuale introduzione di sostanze illecite, oggetti proibiti o materiale che comunque possa essere pericoloso per la pubblica incolumità o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia ed alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti;
controlli all’interno del locale:
attività’ generica di osservazione per la verifica del rispetto delle disposizioni, prescrizioni o regole di comportamento stabilite da soggetti pubblici o privati;
concorso nelle procedure di primo intervento, che non comporti l’esercizio di pubbliche funzioni, né l’uso della forza o di altri mezzi di coazione o l’esposizione a profili di rischio, volto a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumità o la salute delle persone. Resta fermo l’obbligo di immediata segnalazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti, cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione.




