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9 Settembre 2026 Elimina data

9 Ottobre 2026 Elimina data

Flow pack packaging: come funziona

Gli imballaggi di tipo industriale svolgono un compito fondamentale per quanto riguarda il confezionamento dei beni, di qualsiasi genere. Anche se all’occhio inesperto potrebbe sembrare che le confezioni in plastica siano tutte del medesimo materiale, in realtà sono disponibili varie tipologie di film plastico, costituito da un singolo foglio o da più fogli accoppiati. Il metodo di flow pack packaging è tra i più usati nell’industria, anche quella alimentare, perché consente di confezionare in modo perfetto qualsiasi prodotto, sia quelli piatti, sia quelli di dimensioni bizzarre e irregolari.

Come funziona il flow pack
Il flow pack packaging permette di “costruire” la confezione in film plastico direttamente attorno al prodotto da confezionare. Si tratta di un foglio piano in materiale plastico, trasparente, colorato o personalizzato con il logo del cliente, conservato in ampie bobine. Appositi macchinari permettono di racchiudere qualsiasi tipologia di prodotto all’interno del foglio, per richiederlo poi su un lato, con una chiusura a caldo che di fatto salda i due lembi del film. I macchinari, appositamente settati, consentono di chiudere nella confezione prodotti di forme le più varie e addirittura di creare due “tasche” differenti in ogni confezione, per prodotti diversi che vanno commercializzati insieme.

I campi di utilizzo
Come dicevamo questo tipo di confezioni sono particolarmente apprezzate dall’industria alimentare. Di fatto però troviamo confezioni create con il metodo del Flow Pack in qualsiasi ambito: dalle buste ai vari prodotti di cancelleria, dagli alimentari freschi di quarta gamma fino ai prodotti da forno. Sono tra le confezioni che vediamo più spesso; il motivo del loro grande successo è duplice. Il packaging creato con questa modalità è infatti molto versatile, oltre ad essere facilmente personalizzabile e ad avere un costo basso. Ha tutte le peculiarità che più interessano all’industria.

Quale materiale
Di fatto si possono creare bobine di film plastico per il flow pack packaging con varie tipologie di materiale. Solitamente si usa il polietilene, facile da gestire e da smaltire dopo l’uso. Oppure si può utilizzare il polipropilene, che può essere prodotto in alcune varianti. Per sua natura infatti il polipropilene si può accoppiare, per creare materiali adatti ad ogni situazione, ad esempio che riparano dalla luce gli alimenti. Oppure si può utilizzare in versione mono strato, con o senza stampe esterne, per le indicazioni di utilizzo, gli ingredienti o altri elementi che riguardano il prodotto o il produttore.

Perché si utilizza
Sono proprio le caratteristiche delle bobine di materiale per il flow pack che rendono questo metodo di confezionamento tanto diffuso e apprezzato. La flessibilità è l’elemento chiave: non serve pretagliate o pre sagomare le confezioni, che si formano attorno al prodotto da confezionare. Inoltre la possibilità di usare materiali differenti permette di sfruttare questo metodo di confezionamento praticamente con qualsiasi tipologia di prodotto, anche con gli alimenti, che necessitano di essere confezionati con film igienico, atossico, resistente all’attacco degli elementi esterni. Questo metodo di confezionamento è quindi ideale in tante situazioni diverse, per questo lo si sfrutta in molteplici casi, anche dove la confezione non può superare costi minimi irrisori.