Il settore finance e accounting è tra i più dinamici e competitivi del mercato del lavoro. Con i passi da gigante fatti dalla tecnologia e l’incremento delle normative finanziarie, le aziende cercano costantemente professionisti altamente qualificati che possano gestire con competenza le loro risorse economiche.
Distinguersi in questo settore richiede strategie mirate e una comprensione approfondita delle competenze richieste. Ecco quindi, alcuni consigli pratici per emergere e farsi notare dai recruiter nel settore finance e accounting.
Una formazione granitica
Una base accademica solida è fondamentale per chi aspira a una carriera nel finance e accounting. Lauree in economia, finanza, contabilità e settori correlati sono essenziali. Tuttavia, per distinguersi ulteriormente, è utile perseguire certificazioni riconosciute a livello internazionale come il CPA (Certified Public Accountant), il CFA (Chartered Financial Analyst) o il CMA (Certified Management Accountant).
Queste certificazioni attestano competenze specialistiche e dedizione professionale, rendendo il candidato più attraente per i recruiter.
L’importanza delle esperienze
In questo settore poi, forse più che in altri, l’esperienza pratica va di pari passo con la formazione.
Avere dimestichezza con i software gestionali, aver completato percorsi di stage e tirocini presso aziende di consulenza, banche, e altre istituzioni finanziarie sono sicuramente carte importanti da mettere sul tavolo delle aziende.
Inoltre, lavorare in diverse aree del finance e accounting consente di acquisire una visione più completa e di sviluppare competenze trasversali.
Collaborare con head hunter
Dal punto di vista delle aziende, soddisfare la ricerca di uno o più account è cruciale e avvalersi di un head hunter finance può dare la giusta spinta alla selezione. Lo stesso vale per account che vogliono accelerare il proprio inserimento nel mercato del lavoro e che sono in cerca di posizioni di medio o alto profilo. Collaborare con un head hunter può facilitare l’accesso a posizioni di rilievo che potrebbero non essere pubblicizzate altrove. Questi professionisti offrono anche consigli su come migliorare il proprio profilo professionale, come presentarlo e come affrontare i colloqui di lavoro.
Networking e relazioni professionali
Inutile negarlo, in ambito aziendale, soprattutto ad alti livelli, costruire e alimentare una rete di contatti professionali è essenziale.
Partecipare a eventi del settore, a conferenze e meet up permette di entrare in contatto con professionisti affermati e di apprendere dalle loro esperienze, oltre che di farsi notare per il proprio carisma e le proprie attitudini comunicative: le cosiddette soft skills tanto amate dai selezionatori di oggi.
In ambito digital, le piattaforme di networking professionale come LinkedIn sono strumenti potenti per connettersi con altri professionisti del settore o per sondare terreni inesplorati.
Mai trascurare le soft skills
Oltre alle competenze tecniche, le soft skills giocano un ruolo determinante in fase di selezione. Abilità come la comunicazione efficace, la leadership, la gestione del tempo e di convivenza in un team, così come l’approccio ai problemi, sono molto apprezzate dai recruiter.
Gestire le risorse aziendali
Ambire alla gestione finanziaria di un’azienda, che si tratti di marketing, o di investimenti, o di contabilità più o meno complessa, richiede grandi competenze tecniche e pratiche, ma anche carattere e sangue freddo.
Affacciarsi o muoversi in modo fluido nel mercato del lavoro può essere difficile ma anche molto sfidante. La gratificazione, però, premia gli audaci.




