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2 Ottobre 2026 Elimina data

1 Novembre 2026 Elimina data

Il mondo del lavoro nel 2024 intervista a Marco Ilardi.

Marco Ilardi, imprenditore digitale e napoletano doc, ha trasformato il suo amore per Napoli in una fonte di ispirazione costante per la sua azienda, Micropedia. 

Dall’editoria digitale al marketing, Marco malgrado tante opportunità ha scelto di restare e investire nella sua città, dimostrando che è possibile eccellere senza allontanarsi dalle proprie radici.

In questa breve intervista cercheremo di capire il suo punto di vista sull’imprenditoria a Napoli e sulle sfide che attendono ogni giorno tutti coloro che hanno accettato la sfida di restare a fare business nella propria città.

Marco, qual è stata la tua ispirazione per il tuo progetto Micropedia?

L’idea di Micropedia nasce nel 2015 dalla volontà di creare un punto di riferimento nel software e nella comunicazione digitale che sia un punto di riferimento centralizzato per le necessità delle piccole e medie imprese napoletane e non.

L’ispirazione mi è venuta dal modello americano osservando la diversità e la ricchezza di Napoli, e ho voluto riflettere questa complessità nel mio business.

Ho frequentato alcuni master presso SDA Bocconi dove ho appreso che i modelli di business per fare brand marketing possono essere integrati con qualsiasi tecnologia, non ultima l’intelligenza artificiale.

Oltre a Micropedia, gestisci anche i portali Cinque gusti food magazine e Napoli misteriosa. Come si integrano questi progetti con il resto della tua attività?

Entrambi i progetti nascono dalla mia passione per Napoli e la sua cultura. Con Cinque gusti mi sono ripromesso di esplorare e condividere la ricchezza della cucina napoletana, mentre Napoli misteriosa è un omaggio alla storia e ai misteri della città. Questi progetti si integrano perfettamente nel core business di Micropedia, creando un ecosistema di contenuti che promuovono la cultura locale attraverso diverse angolazioni.

Come riesci a mantenere un equilibrio tra la gestione dell’azienda e la tua passione per l’innovazione e la sperimentazione?

È una sfida continua. Dedico molto tempo a studiare e a rimanere aggiornato sulle ultime tendenze del settore digitale specialmente su portali americani che sono diversi anni avanti.

Questo mi permette di sperimentare nuove tecniche e strategie che posso poi applicare alla mia azienda. La chiave è saper gestire il tempo e le risorse, facendo in modo che la passione non sopraffaccia le necessità pratiche dell’impresa.

C’è da dire anche che quando ami il tuo lavoro viene tutto facile.

In questo periodo sto facendo anche il direttore artistico di una rassegna letteraria a Castelvenere in provincia di Benevento, che mi sta dando molte soddisfazioni.

Ho ospitato scrittori come Vincenza Alfano dal cui romanzo “Perché ti ho perduto” è stato tratto il film per la tv Folle d’amore, prodotto da Rai fiction e Gabriella Genisi che è colei che ha inventato il personaggio di Lolita Lobosco dell’omonima serie sulla Rai interpretata da Luisa Ranieri.

Cosa diresti a un giovane imprenditore napoletano che sta pensando di lasciare la città per cercare opportunità altrove?

Direi di considerare il valore unico che Napoli può offrire. È vero che non è sempre facile qui, ma la città offre una qualità della vita e una ricchezza culturale che non trovi in molti altri posti. Napoli può essere il luogo perfetto per chi vuole fare la differenza e lasciare un segno, sfruttando creatività e innovazione.

L’importante è crederci sempre e non arrendersi alle prime difficoltà.

Il segreto è reinventarsi: io sono partito da zero ben tre volte sempre con tanto entusiasmo.

Come vedi il futuro della tua azienda e la tua personale carriera qui a Napoli?

Sono ottimista. Vedo un futuro in cui Micropedia può crescere e diventare un punto di riferimento ancora più importante per chi cerca informazioni e ispirazione dal nostro territorio. Personalmente, spero di continuare a essere parte attiva nel tessuto imprenditoriale di Napoli, contribuendo a creare opportunità per gli altri e dimostrando che si può avere successo qui.

La mia mission principale è quella di aiutare gli imprenditori a migliorare la propria brand reputation con i pannelli di conoscenza di Google.

Nel settore del food invece con il mio portale Cinque gusti, che l’anno scorso ha ricevuto il premio Cinque stelle della cucina italiana dalla Associazione italiana Cuochi, cercherò di dare risalto alle eccellenze enogastronomiche napoletane che sono uno dei nostri fiori all’occhiello a livello mondiale.