Il Responsabile paghe e contributi si occupa dell’aspetto legale, fiscale, contributivo e sindacale, legato alle retribuzioni del personale.
Questa figura professionale è ricca di cose da fare e necessità di molta attenzione e serietà. In questi ambiti è necessario essere discreti.
Di cosa si occupa?
Coordina la gestione di tutte le fasi del rapporto di lavoro tra impresa e individuo.
Il suo ruolo è di occuparsi inoltre dell’inserimento in azienda dei nuovi assunti dal punto di vista amministrativo, calcolando ciò che può essere il loro stipendio, gli straordinari, avanzamenti di carriera, assegni familiari, trattenute fiscali e previdenziali, eventuali congedi di maternità o paternità, indennità di trasferta e molte altre cose sempre del settore.

Deve essere a conoscenze del CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro), oltre agli Accordi tra le rappresentanze sindacali interne e il management dell’impresa.
I requisiti per svolgere questa attività sono:
estrema precisione nei calcoli, scrupolosità ed attenzione per le assunzioni, l’inquadramento, le retribuzioni e gli scatti di carriera del personale;
notevole capacità di relazioni interpersonali, dovendo gestire situazioni umane di grande delicatezza.
Per svolgere questo mestiere è necessario avere una laurea in economia e commercio o in giurisprudenza.
Sono richiesti anche Master di I livello e i Master di II livello in diritto del lavoro e sindacale, diritto della sicurezza e previdenza sociale, diritto amministrativo e comunitario, diritto del lavoro e risorse umane.
Per svolgere in completa autonomia questo tipo di lavoro è necessario avere 4-5 anni di esperienza, specificatamente all’interno dell’amministrazione del personale.
La retribuzione cambia in relazione sia al livello di inquadramento, sia al settore produttivo dell’azienda. Si va dai 20-25.000 ai 30-35000 euro lordi annui.



