L’educatore cinofilo è una figura professionale nata molti anni fa ma si dimostra sempre attuale.
Come in tutte le cose, anche gli animali hanno bisogno che qualcuno li addestri e li abitui a comportarsi.
L’obiettivo di tutto questo è che determinate cattive abitudini dell’animale possano essere nel corso degli anni eliminate.
Quale percorso professionale deve seguire un educatore cinofilo?
Per poter ricevere una qualifica ed apprendere tutto su questo mestiere è necessario seguire un percorso di formazione dedicato al settore.
I corsi di formazione per educatori cinofili hanno delle nozioni basilari per l’addestramento di un cane, alcuni elementi basi di medicina veterinaria e alcune norme dell’alimentazione canina.

Come partecipare ai corsi di formazione?
Per poter partecipare ai corsi basta rivolgersi alle unità cinofile.
Come in tutti i mestieri si parte anche qui da corsi base per poi poter arrivare a livelli importanti sia a livello di competenze che di grado.
Per questa figura professionale esiste proprio un patentino di educatore, che dopo il percorso formativo porta a salire di grado fino a diventare istruttore.
Arrivati a questo punto di carriera esistono diversi sbocchi professionali.
Esistono però anche dei master universitari dedicati a questa professione.
Tra i corsi formativi più accreditati in Italia ci sono quelli offerti dall’APNEC (Associazione Professionale Nazionale per Educatori Cinofili) e dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana).
Quanto guadagna un istruttore cinofilo?
I guadagni degli educatori cinofili sono variabili dipendono da fattori, come l’ente per cui si lavora, se ci si occupa solo di addestramento o di educazione oppure variano quando si possiede una struttura che offre anche altri servizi, come toelettatura o pensione.
Il guadagno per un addestratore semplice che lavora come libero professionista si aggira attorno ai 700 euro, ma che aumentano in base alla struttura in cui si lavora o che si possiede.




