Con Europrogettazione si intendono le attività necessarie alla produzione, alla stesura e alla presentazione dei progetti europei, intendendosi come tali le domande di finanziamento indirizzate alla Commissione europea,in risposta ad uno specifico bando.
L’europrogettazione può interessare tanto gli enti pubblici (ministeri, università, comuni, aziende sanitarie, ecc.) che i privati (aziende, associazioni, fondazioni, ecc.) in quanto possibili beneficiari dei bandi europei ad essi destinati.
L’europrogettista era indicato dalle ricerche Isfol/Ministero del Lavoro come una figura professionale emergente, caratterizzata da una forte progressione occupazionale.
L’europrogettista svolge la sua attività a favore di aziende, enti pubblici di ogni tipo, imprese sociali, enti di formazione e associazioni non profit.
Questa figura professionale può lavorare autonomamente sia dal punto di vista tecnico e procedurale, nell’ambito del project management e del coordinamento di attività complesse.
L’europrogettista può essere assunto dall’organizzazione o collaborare come consulente esterno.
L’attività dell’europrogettazione richiede un continuo aggiornamento e la coltivazione di relazioni pubbliche.
I percorsi formativi professionali devono essere seguiti da una fase di lavoro sul campo, conoscere perfettamente la terminologia utilizzata nel settore, gli strumenti e le diverse modalità metodologiche con cui può svilupparsi la progettazione, la gestione della negoziazione fino all’atto finale che conferma la concessione del finanziamento europeo.
In questa professione fondamentale è la conoscenza della lingua inglese.
Ecco i corsi da seguire per diventare Europrogettista.



