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9 Settembre 2026 Elimina data

9 Ottobre 2026 Elimina data

Professione Copywriter: cosa è cambiato, cosa possiamo cambiare

Chi è il copywriter?

Crea testi pubblicitari, titoli a effetto, comunicati radio, sceneggiature di spot, presentazioni, post e pagine social: la figura del copywriter sembra essere indispensabile perché la comunicazione di una azienda sia davvero persuasiva ed efficace. Ma è così?

Lo è stato fino a quando qualcuno ha scritto l’headline, il titolo, più micidiale che esista:

“Questo potevo scriverlo anche io”.

E la cosa curiosa è che questa headline non l’ha neanche scritta un copywriter!

“Questo potevo scriverlo anche io”, lo dice troppo spesso il cliente. Pagare qualcuno per poche parole su un foglio, sembra uno spreco in questi tempi di crisi e poi l’idea è quella che per il bello scrivere basti aver avuto buoni voti in italiano.

Un argomento, quest’ultimo, poco sostenibile, vista la recente denuncia di 230 professori universitari, tra cui l’Accademia della Crusca, sullo stato di degrado dell’uso della nostra lingua e della grammatica e l’appello al Governo a recuperare il tempo perduto.

“Questo potevo scriverlo anche io”, lo dicono anche i colleghi del copywriter, in agenzia. Può darsi che un art director sia in grado di gestire tutti i testi di una campagna (e anzi ci sono esempi notevoli in tal senso nella storia recente della pubblicità), ma si tratta di casi rari. La conseguenza, però, di questa affermazione, è che si uniscono due figure professionali in una, sempre nella errata convinzione che per fare il copywriter basti solo saper scrivere in buon italiano.

Da dove viene questa convinzione?

Non è nuova, ma risale a un secolo fa, quando slogan (allora si chiamavano così) e testi venivano richiesti a scrittori e poeti. E’ noto, ad esempio, che fu il poeta Gabriele d’Annunzio a inventare il nome Rinascente per i grandi magazzini milanesi.

Di fatto, la percezione della professione di copywriter stenta a distaccarsi dall’immagine dello scrittore, il creativo che tira fuori idee dal cervello come un mago fa uscire conigli dal cappello; un tipo versato per l’arte, il cui lavoro prende solo cinque minuti.

Niente di più sbagliato!

Le caratteristiche che deve avere un copywriter

La professione del copywriter richiede tecnica, creatività, lavoro instancabile di formazione e informazione continua. Il nostro ruolo non è accessorio, il nostro lavoro creativo merita di essere pagato al pari di qualunque altro lavoro.

 

Prima si comincerà a capire che un bel testo non sempre è un “buon” testo, cioè una comunicazione capace di persuadere il lettore, prima il ruolo del copywriter sarà rivalutato.

E’ un percorso che sta iniziando: un cambio di mentalità che deve partire proprio dai copywriter. Scrollarsi di dosso gli stereotipi e dimostrare con tenacia e con orgoglio il valore del proprio lavoro è il primo passo.

 

A cura di Eliana Pavoncello
co-founder dell’ Associazione Italiana Copywriter

 

L’Associazione Italiana Copywriter, A.I. COPY, è uno spazio di condivisione e di proposte concrete per affermare e migliorare la professione del copywriter per la quale non esistono a tutt’oggi né un albo, né percorsi professionali certi, né riconoscimenti.