Da quando gli smartphone sono entrati nelle nostre vite la possibilità di svolgere le più disparate attività utilizzando un unico strumento è diventata realtà: con un semplice clic sullo schermo riusciamo a compiere calcoli senza bisogno di utilizzare una calcolatrice, puntare la sveglia senza la necessità di averne una sul comodino, consultare le date più adatte per fissare un appuntamento scorrendo l’app calendario dove inseriamo tutti i nostri impegni. Insomma, con un device ormai si può fare tutto, anche prendere appunti e annotazioni senza bisogno di post-it svolazzanti in giro per casa, che rischiano di andare persi o dimenticati.
Addirittura nel mondo digital si è andati uno step in avanti, creando vere e proprie applicazioni che consentono non solo di scrivere semplicemente delle note, ma di visualizzare post-it in formato digitale, del tutto simili a quelli reali e persino ridimensionabili.
Significa che il post-it è giunto al tramonto? Non esattamente, anzi in molti contesti si rivela un oggetto dalle importanti potenzialità, non così immediato da rimpiazzare, come vedremo.
Com’è nato il post-it?
Prima di addentrarsi nelle ragioni per cui i post-it rappresentano tutt’ora uno strumento fondamentale, facciamo un piccolo excursus sulla loro storia. Come la maggior parte delle invenzioni geniali, nascono da un errore: due dipendenti dell’azienda 3M, intenti a creare un materiale adesivo molto potente, svilupparono per caso un collante che permetteva di spostare a piacimento il foglietto di carta senza lasciare alcuna traccia sulla superficie in cui veniva applicato, aderendovi perfettamente. Come molte scoperte, anche i post-it non presero subito piede, anzi ci vollero almeno una decina d’anni prima che il prodotto entrasse ufficialmente sul mercato. Da qui fu un successo planetario, tanto che iniziarono a diffondersi modelli di post-it in varie forme, misure e colori, sfruttati soprattutto negli uffici e nelle scuole, oltre al tradizionale giallo che da sempre li rende identificativi, frutto anch’esso di una casualità in quanto il giorno della scoperta in laboratorio erano disponibili solo pezzi di carta gialla.
Tenere vivo il gesto della scrittura
Fin dai suoi albori l’obiettivo del post-it è quello di sottolineare l’importanza della scrittura a mano, gesto naturale che con la nascita delle nuove tecnologie comincia a compiersi sempre meno, perché quest’ultime sono ritenuti sistemi più rapidi ed efficaci. In realtà l’azione di prendere un foglietto di carta e scriverci sopra un breve messaggio, posizionandolo a piacimento, è altrettanto efficace e veloce, e una volta che il post-it avrà completato la sua funzione potrà essere semplicemente gettato via.
Inoltre scrivere fa bene all’apprendimento e al cervello, attività grazie alla quale si attivano diverse parti di esso che altrimenti resterebbero poco tempo in funzione. La fisicità dello strumento post-it inoltre aiuta a distaccarsi dall’idea e dal problema, guardandolo con occhi diversi, cosa che sui devices non è così immediata. Infine i block notes obbligano a compiere un lavoro di sintesi, essendo poco lo spazio a disposizione per scriverci, consentendo così già in fase di appunti di avviare il processo di assimilazione.
Post-it: gli alleati della produttività
Abbiamo visto come i post-it siano stimolanti per il cervello: ora vedremo in che modi possono migliorare la produttività sul lavoro, a differenze delle applicazioni note dei devices.
Classico contesto di utilizzo sono le riunioni di brainstorming, dove è difficile mantenere le fila del discorso, e in cui i post-it vengono incontro aiutando a tenere traccia delle diverse idee emerse, attraverso lo sfruttamento di diversi colori per creare una mappatura capace di mostrare punti in comune e consequenzialità tra le proposte. A fine meeting si riuscirà così ad avere una panoramica completa di quanto emerso, e da qui partire per proporre soluzioni strutturate mirate a risolvere un problema.
Altrimenti i post-it possono essere semplicemente sfruttati per ricordarsi le attività da svolgere, incollandoli in punti strategici in modo tale che quando arriverà il momento di fare mente locale, siano funzionali ad attivare il ricordo del compito da effettuare. Di solito per farlo si segnano brevi appunti o semplicemente una parola chiave per portare alla mente l’impegno.

Un oggetto personalizzabile
Per la versatilità dei devices spesso compiamo l’errore di credere che siano gli unici in grado di consentire azioni di personalizzazione. Niente di più sbagliato: dalla sua invenzione il post-it ha subito alcune evoluzioni. Oltre a essercene di tanti colori in commercio, è possibile renderli unici scegliendo una conformazione diversa dal tradizionale rettangolo, optando per quelli rotondi, a forma di cuore o di pollice. Un’azienda, per farsi conoscere e dare visibilità al proprio marchio, può stamparci sopra il proprio logo. Il formato tascabile di questi strumenti e la possibilità di staccarli e attaccarli ovunque, aiuta senza dubbio a veicolare messaggi promozionali.
Block notes: un’alternativa sempre più green e accattivante
Altri strumenti per fare annotazioni, anche più lunghe e complesse, sono i block notes. Sicuramente più ingombranti dei post-it, ma altrettanto utili per prendere appunti in ogni occasione e contesto, possono convertirsi anch’essi in ottimi strumenti di marketing: creando block note personalizzati non solo si potrà offrire un gadget simpatico, ma soprattutto funzionale, di cui si avrà la certezza che non venga chiuso in un cassetto. Inoltre, sono ancora tante le persone a cui risulta più naturale prendere note su un foglio di carta rispetto che su uno smartphone.
Sulla copertina di questo oggetto si potranno inserire informazioni utili sulla propria azienda ed elementi grafici accattivanti, mentre sull’ultima pagina di cartoncino si potrà aggiungere una frase in grado di racchiudere la mission dell’impresa. A renderlo attrattivo possono essere anche il formato (meglio optare per uno tascabile) e il numero di pagine.
Sono nati negli ultimi tempi anche block notes ecologici, fatti con carta e materiali completamente riciclabili. Scegliendoli come gadget per la propria azienda sarà così possibile trasmettere l’immagine di un’impresa attenta alle tematiche green, evitando al contempo lo spreco della carta. Con questa tipologia di prodotto si va così a contrastare uno dei punti di forza delle applicazioni “Note” sui devices, ritenute più “amiche” del Pianeta perché con i post-it virtuali non si alimenta la produzione di nuova carta.

