Se si è possessori di un e-commerce si conoscono benissimo tutte le problematiche relative alla gestione delle spedizioni.
Pick-up, presa dell’ordine, fatturazione, eventuali rimborsi.
Insomma giusto per citare alcune tematiche è un mondo assai complesso e sempre in continua evoluzione.
Incredibile, soprattutto dopo la pandemia lo scossone che questo settore ha avuto.
Sempre più persone ordinano online, non è possibile farsi trovare impreparati o impossibilitati a smistare correttamente gli ordini.
Nel caso delle spedizioni si può incappare in fenomeni di doppi indirizzi per la consegna/ritiro merce. Occorre quindi avere degli indirizzi ben precisi per comunicare al meglio con i propri partner. Address4 è sicuramente una delle migliori aziende sul mercato nella normalizzazione degli indirizzi e geocodifica.
Ci si potrebbe chiedere se seguire le indicazioni di Google Maps sia corretto, tuttavia spesso non fornisce indicazioni precise e la probabilità di sbagliare aumenta vertiginosamente.
Le ottimizzazioni nei processi logistici sono molto importanti nel business del proprio e-commerce anzi potremmo dire chiaramente che sono la base.
Avere un’azienda dalle solide fondamenta consente all’imprenditore di concentrarsi al proprio business con una visione dall’alto e non facendo il tutto-fare tra magazzino, reparto acquisti, reparto vendite e call center è sostanzialmente la regola base del business man di successo.
Steve Jobs, famoso co-fondatore di Apple, era pienamente convinto che i capi aziendali dovessero sempre essere da guida e da punto di riferimento per i propri dipendenti.
Stiamo parlando di una delle persone che ha stravolto il concetto di personal computer e dell’intero reparto digital non una persona qualunque.
Ottimizzazioni interne
Migliorare la supply chain aziendale può essere un processo estremamente lungo o incredibilmente facile, dipende i punti di vista e come si prendono i consigli che stiamo per vedere.
Innanzitutto partiamo dal mindset, ovvero il pensiero e le modalità logiche con cui dobbiamo pensare.
“posso migliorare questo processo aziendale?”, “posso rendere questa task più rapida e automatizzata?”, “posso ridurre le ore da dedicare a questo processo per dedicare risorse ad altro?”
Rispondere a queste domande in modo continuativo nel tempo sono già un’ottima base di partenza.
Inoltre non dobbiamo dimenticare di confrontarci con dipendenti, colleghi e capo reparto.
Come accade in molti settori come ad esempio quello della ristorazione o il mondo turistico, sono proprio le persone a diretto contatto con il nostro cliente che può fornirci preziose indicazioni su come un processo potrebbe essere più fluido, veloce e rapido.
Creare una sana armonia con i propri collaboratori è la chiave di volta per il successo, ecco perché le aziende con un alto tasso di fatturato sono spesso quelle più organizzate e in cui i dipendenti non sono semplici addetti ai lavori ma parte del processo produttivo.
Attivare un continuo scambio di idee con i vari reparti ci aiuta ad avere una chiara visione di ciò che funzione e non funziona all’interno della supply chain. Cominciamo a individuare i colli di bottiglia e a migliorare i macro-processi, successivamente una volta volto questo compito andiamo sui micro-processi e come fatto in precedenza andiamo a migliorarli.



