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9 Settembre 2026 Elimina data

9 Ottobre 2026 Elimina data

Stai cercando un lavoro? Comincia scrivendo un CV professionale.

Troppo spesso, quando si cerca un lavoro, si dimentica di partire dalle basi. Il punto di partenza per fare colpo su un potenziale di lavoro o su un reclutatore è quello di inviare – o portare a mano – un CV professionale, in grado di attirare l’attenzione, ma con sobrietà. Che tu sia alla ricerca di una nuova occupazione perché quella attuale non ti soddisfa o non ti dà la possibilità di mettere in mostra le tue capacità, o tu sia disoccupato e quindi in cerca per stretta necessità, il curriculum vitae è un biglietto da visita fondamentale.

Il primo punto da prendere in considerazione, di certo non  insignificante: non è sufficiente inserire dei dati anagrafici, qualche esperienza professionale pregressa e qualche dettaglio sulla propria formazione, quando si scrive un curriculum. Chi è del settore, ricorda che sarebbe sempre il caso di aver più di un CV professionale al proprio arco. A seconda del tipo di posizione di lavoro e del settore di competenza, infatti, potrebbe tornare utile di volta in volta un curriculum più dettagliato ed esaustivo, uno più agile, uno più colorato.

Ciò che non cambia, tuttavia, sono le best practice per scrivere un CV professionale, ossia quegli elementi che è sempre necessario inserire e non si possono tralasciare, pena fare una brutta figura. Vediamo quindi di seguito le basi fondamentali per scrivere un curriculum vitae degno di questo nome.

 

Layout

Il modello di curriculum più utilizzato è quello “europeo”, con uno schema lineare, che segue la linea temporale delle proprie esperienze lavorative e studi. Di certo si tratta di un design standard, con il quale non si sbaglia mai. Tuttavia, si può pensare di osare un po’ di più con la creatività, ricordando sempre di inserire le informazioni giuste al posto giusto. Si possono mettere in risalto alcuni blocchi con un certo colore di sfondo o invertire l’ordine degli elementi per dare più risalto all’esperienza nel mondo del lavoro o viceversa a quella degli studi. Ciò che non deve mancare è il rigore. Evita di inserire la tua foto all’interno di un cerchio – il classico quadrato è sempre più efficace – e non usare font differenti o corsivo: sono sinonimo di scarsa professionalità.

 

Esperienze professionali

Nell’80% dei casi, le esperienze professionali pregresse sono più importanti dei tuoi studi. Questo perché molto spesso un datore di lavoro o un’azienda cerca persone già preparate, che possano essere inserite con velocità e che non abbiano bisogno di tempi troppo lunghi per apprendere un nuovo lavoro. Se hai già lavorato nel settore della proposta per cui vuoi candidarti, abbi cura di evidenziarlo nel tuo CV, in modo che possa saltare subito all’occhio del recruiter. A volte dei piccoli dettagli fanno la differenza.

Un secondo consiglio: non è sempre necessario inserire tutta la propria carriera professionale, a maggior ragione se nel corso degli anni si è svolto una lunga serie di lavori. Non è reato omettere occupazioni minori o meno significative, è lecito dare maggior risalto, invece, a quelle esperienze che possano metterti sotto una “buona luce”.

 

Conoscenze linguistiche e tecniche

Un altro elemento indispensabile per un CV professionale che funzioni è quello che riguarda il campo delle competenze. Spesso si esaurisce il tutto con un breve elenco puntato, in cui si scrive qualcosa del tipo “buon utilizzo del pc” o “conoscenza avanzata dell’inglese”. Non è sufficiente.

Specifica sempre che tipo di software sai usare, in quali ambiente operi (se Windows, Mac, ecc), se hai delle certificazioni. Gli attestati rivestono un grande valore anche sul fronte delle competenze linguistiche. Se un recruiter sa che parli molto bene l’inglese e hai una certificazione C1, sarà ben più felice di assegnare a te il lavoro piuttosto a chi ha una conoscenza scolastica della lingua. Perché non inserirlo, quindi?

 

Dati anagrafici

Sembra sciocco, ma molte persone sbagliano ad inserire i propri dati anagrafici, vuoi per fretta, vuoi per scarsa attenzione. Nome, cognome, data di nascita devono essere corretti, e anche contatto telefonico e indirizzo e-mail: come faranno i potenziali datori di lavoro a contattarvi se inserite dei dati sbagliati? Il vostro profilo potrebbe risultare interessante e adeguato alla posizione, ma un numero o un indirizzo sbagliato vi potrebbe impedire di trovare il lavoro che fa per voi.