La professione dell’artificiere è molto delicata e ha numerose sfaccettature. L’artificiere è come prima cosa un militare.
Le mansioni di un artificiere sono:
– interviene a seguito di un’esplosione per rilevare tracce utili a risalire alle cause.
– mettere in sicurezza i luoghi nei quali vengono ritrovati esplosivi.
– L’artificiere è anche parte attiva nelle attività di prevenzione per il mantenimento dell’ordine pubblico.
La caratteristica principale però di un artificiere è quella di essere sempre concentrato e avere sangue freddo. L’artificiere deve anche saper lavorare in team. 
L’artificiere della Polizia di Stato ad esempio è suddiviso per mansione antisabotaggio e I.E.D.D.(Improvised Explosive Device Disposal), oppure artificiere ordinario e artificiere E.O.D. di 1° livello (Explosive Ordinance Disposal) e in per queste categorie il lavoro in coppia è quotidiano.
Il ruolo dell’artificiere è vario al punto che al termine della carriera, può essere ricollocato anche nella gestione dei magazzini delle munizioni presso le caserme.
Come si diventa artificieri? Solo un sottufficiale dell’Esercito può diventare artificiere, superando un concorso interno indetto dal Ministero della difesa.
I requisiti necessari per poter accedere al concorso sono:
- aver compiuto 18 anni
- altezza superiore a 1.65
- diploma quinquennale
Una volta superato il concorso l’artificiere viene indirizzato a un corso di formazione, alla fine del quale si procede all’assegnazione presso i reparti, sulla base delle necessità del territorio.
Una volta acquisita una certa esperienza sul campo, si può partecipare a un corpo di addestramento specifico.



