Sempre più appassionati al mondo del calcio i giovani cercano spesso opportunità di lavoro per rimanere nel l’ambito calcistico.
Un lavoro che viene ricercato costantemente in qualunque parte del mondo è quello di arbitro.
Per accedere a questa professione è necessario seguire dei corsi di formazione specifici del settore.
I corsi per diventare arbitri di calcio vengono organizzati dalle sezioni arbitrali che hanno sede, in capoluoghi di provincia.
L’iscrizione e le lezioni sono gratuite. alla fine del corso, l’allievo deve sostenere un’esame scritto e orale su argomenti di carattere disciplinare e tecnico.
La carriera per diventare arbitro professionista è molto lunga infatti tutto incomincia con la direzione nei campionati minori, settori giovanili. La selezione è durissima.
La strada per arrivare alla Serie A è infinita. Servono almeno 10 anni di gavetta di arbitraggi ad alti livelli e di una buona dose di fortuna.
Gli arbitri che non riescono a fare carriera, ad un certo punto, possono optare per le funzioni di guardalinee. 
I requisiti obbligatori per diventare arbitro di calcio in Italia sono i seguenti:
Avere la cittadinanza italiana
Avere compiuto 16 anni e non avere superato i 35 nel momento dell’iscrizione al corso
Avere conseguito come minimo il titolo di studio della scuola dell’obbligo
Avere sempre tenuto un’irreprensibile condotta civile e sportiva
Essere in possesso del certificato di idoneità alla pratica sportiva generica e della dichiarazione di attitudine specifica, che viene rilasciata dalla commissione medica arbitrale.




