COACHING E LAVORO PER OBIETTIVI: COSA E’ IL COACHING?

4 dicembre 2017

Una delle domande che mi sento rivolgere più spesso è:

“Cosa è il coaching?”

È difficile dare una definizione precisa di questa parola. A me piace usare questa frase: “insegnare ad imparare”. Perché dentro questo enorme contenitore che chiamiamo coaching sono comprese una serie di attività formative e pratiche che hanno come obiettivo finale quello di migliorare le prestazioni individuali o di squadra.

Un’altra domanda classica è: “Ma sei uno psicologo?”

La risposta è NO! Uno psicologo lavora per cercare di risolvere i problemi delle persone, un coach invece ha come obiettivo quello di portare a galla quelle che sono le abilità che ogni persona ha e lavorare su queste per migliorarle ancora di più. Questo processo aiuta ad incrementare le prestazioni!

Nella mia decennale esperienza come allenatore ho spesso sentito dire frasi come “la testa fa la differenza”. Sono assolutamente d’accordo! Ma quanto tempo viene dedicato all’allenamento della mente? Di solito molto poco, per non dire nulla!

L’allenamento mentale fornisce importanti strumenti per far si che un atleta sia pronto anche da questo punto di vista e non solo in ambito tecnico e fisico.

Questa rubrica nasce con lo scopo di avvicinare il mondo del coaching a quello dello sport.

Nei prossimi mesi scriverò alcuni articoli su argomenti specifici del coaching sportivo con la speranza di poter avvicinare quante più persone a questo tipo di allenamento.

Il primo argomento di cui parleremo è: LAVORARE PER OBIETTIVI.

“Voglio diventare un giocatore professionista”, “Vogliamo arrivare in serie A”, “Vogliamo fare una stagione tranquilla”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi?

Ognuno di noi ha degli obiettivi, alcuni riescono a raggiungerli, altri invece no.

Perché? Gli obiettivi che ci poniamo sono tutti uguali?

La risposta è NO!

Tutti abbiamo delle aspettative, dei sogni del cassetto.

Quello che alcuni fanno è mettere in atto una serie di azioni per trasformare le proprie aspettative in obiettivi tangibili.

Un altro importante aspetto è che tipo di obiettivo ci poniamo: “voglio vincere il campionato” è un classico esempio di obiettivo di risultato. Su questo tipo di obiettivo ho un basso controllo perché ha diverse variabili che non posso controllare: avversari, arbitro etc etc.

Più obiettivi di risultato mi pongo, più è difficile che riesca a realizzare quello che per me è un’aspettativa.

Riuscire ad imparare a lavorare per obiettivi ti può aiutare a raggiungere quelle che per te sono state fino ad ora delle aspettative non soddisfatte.

Andrea Anilonti

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Se invece sei interessato ad un percorso di coaching personalizzato puoi contattare Andrea Anilonti a questo indirizzo: info@anilonti.it

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