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9 Settembre 2026 Elimina data

9 Ottobre 2026 Elimina data

Come diventare un tecnico professionista per rilievi termografici ad infrarossi

Il tecnico addetto ai rilievi videotermografici ad infrarossi:

  • Quali sono le competenze nel settore edile del recupero architettonico, e della manutenzione.
  • Quali sono le migliori tecniche di rilievo e la adeguata strumentazione.
  • Come è strutturato un corso per la certificazione al 2° livello secondo UNI EN ISO 9712.
  • I nostri percorsi formativi.

 Nell’ambito delle attività di diagnostica strumentale preliminari ad attività di manutenzione edile e di recupero architettonico, la termografia ad infrarossi riveste una parte significativa per la necessità di valutare la presenza di eventuali problematiche dovute alla vetustà di strutture murarie ed alla presenza di ammaloramenti tipici di strutture murarie in uso, o caratteristiche nascoste quali:

  • distacchi di intonaci e clincher
  • umidità capillare di risalita ed infiltrazioni dovute a perdita d’isolamento dell’involucro edilizio
  • presenza di chiavi di catene interne alla muratura
  • aperture tamponate
  • presenza di tubazioni di acqua sanitaria e di carico.
  • Presenza di linee elettriche
  • Distacchi di placcaggi in composito impiegati per rinforzo di strutture

Per effettuare tali rilievi, sia prima delle attività di recupero, che dopo, per valutare l’efficacia di tali opere manutentive, è indispensabile che l’operatore termografico abbia acquisito competenze specifiche sia dell’uso della metodologia termografica che dei materiali che andrà ad investigare.

La competenza tecnica, ottenibile attraverso apposito addestramento teorico-pratico conforme alla Norma UNI EN ISO 9712, mediante la docenza esclusiva di personale esperto 3° livello per il metodo termografico, e successivamente ad un adeguato periodo di esperienza assistita, verrà validata attraverso un processo di certificazione con esame di 2° livello gestito da un apposito Centro Esami qualificato da uno dei centri di Certificazione italiani riconosciuti da Accredia.

Il personale certificato 2° livello acquisisce, quindi, un riconoscimento di terza parte che fornisce adeguate garanzie sulla corretta attività di rilievi che l’operatore è in grado di eseguire.

Quali sono le tecniche termografiche impiegabili per monitoraggi su murature?

Nell’ambito delle metodiche più efficaci per i rilievi termografici ad infrarossi, il principio con il quale si predispone la prova è di effettuare il rilievo in condizioni tali in cui è disponibile sulla superficie da ispezionare, un adeguato DELTA termico tra superfici definibili “conformi” e superfici con sospetta problematiche di anomalia morfologica.

Tale anomalia, in base alle caratteristiche della problematica (umidità, distacchi, inclusioni metalliche, cavità ecc.) in condizioni di sollecitazione termica (naturale o artificiale) risponderà in modalità diversa rispetto alla superficie “conforme”.

 Vediamo alcuni esempi

Presenza di infiltrazioni di umidità e ponti termici all’interno della muratura: in questo caso tale anomalia procurerà una riduzione della temperatura superficiale, con restituzione di un colore associato di tipo diverso rispetto alla superficie integra.

Distacchi di rivestimenti murari: in questo caso, l’energia irradiata dal sole, per muratura esterna, consente il riscaldamento della superficie. Questa, se presenta aree di distacchi, risulterà maggiormente “calda” generando il cosiddetto “hot spot” rilavato dalla termocamera.

Nel caso di muratura interna, sarà necessario energizzare la superficie mediante termoconvezione di aria calda.

Presenza di parti metalliche all’interno della muratura: in questo caso, la diversa inerzia termica dei materiali, consentirà di evidenziare una risposta termica con valori diversi tra metalli e muratura.

Presenza di cavità sub-superficiali: in questo caso, attraverso la sollecitazione termica superficiale, la struttura evidenzierà la variazione tra la resistenza termica della presenza ed assenza di materiale attraverso due livelli termici diversi.

Come scegliere una adeguata strumentazione termografica per operare in maniera efficace nel settore dell’edilizia e del recupero architettonico?

 Uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione sia all’avvio di un’attività professionale di rilievi termografici, con l’acquisto di una prima strumentazione, che in fase di scelta operativa per specifiche applicazioni.

La prima riflessione da fare, nella valutazione per l’acquisto di una idonea strumentazione è relativo agli obiettivi diagnostici che il professionista o l’azienda decide di perseguire.

Quali sono, quindi i parametri tecnici primari da considerare nella scelta della tipologia di strumento ?

Eccoli riassunti:

Risoluzione spaziale: essa rappresenta la minima dimensione d’area che lo strumento riesce a valutare in base all’ottica impiegata ed alla distanza di rilievo. Quindi, in base a quale debba essere la minima dimensione che, ad una certa distanza, dovrà essere valutata, sarà necessario scegliere questo parametro.

Risoluzione termica: il minimo valore di temperatura che lo strumento riesce a misurare. Quindi, tale parametro va messo in conto, in funzione della precisione di misura e del processo termico che si dovrà monitorare.

Livelli termici minimi e massimi da impiegare: la scelta è dipendente dalle tipologie di livelli termici da impiegare. Generalmente nel settore edile il range 0° C – 500°C è sicuramente adeguato.

 Opzioni da valutare:

Ottiche intercambiabili: se le distanze di rilievo sono molto variabili, può essere necessario avere uno strumento che consente l’impiego sia di ottiche standard, che grandangolari e zoom.

Elaborazioni software specifiche delle immagini termiche: per alcune applicazioni particolari in edilizia, è necessario avere a disposizione elaborazioni software di immagini termiche come gli istogrammi e le stime di misure lineari e d’rea.

Calcoli diretti di parametri termoigrometrici come il dew-point (punto di rugiada).

In definitiva, la scelta di un adeguato strumento, deve prioritariamente tenere conto degli obiettivi che il professionista o l’azienda si pone nel proprio target tecnico.

Come si forma un tecnico professionista di rilievi termografici?

Quali sono gli obiettivi dei corsi di termografia?

Obiettivo principale di questi corsi è costruire insieme all’utente un percorso formativo che gli possa dare tutte le conoscenze tecniche teoriche e pratiche per potersi candidare all’esame di certificazione 2° livello.

I corsi per tecnici di termografia devono essere conformi ai requisiti della Norma UNI EN ISO 9712, dove il docente deve essere certificato al 3° livello per il metodo e dotato di pluriennale esperienza plurisettoriale sia di docenza che di esecuzione di rilievi. La durata è di 120 ore riducibile in base alla scolarizzazione di base del tecnico. Al termine del corso, ed avendo acquisito adeguata esperienza pratica, può accedere all’esame di certificazione al 2° livello tramite Centro Esame qualificato da apposito Ente di certificazione nazionale riconosciuto Accredia.

NDI TEC Srl, con l’esperienza dei propri formatori, di oltre 30 anni nel campo delle PnD, e specificamente nel settore della Termografia ad infrarossi, sviluppa percorsi formativi, di addestramento ed esperienza per il conseguimento del 1° e 2° Livello secondo UNI EN ISO 9712

Prepara, inoltre, il personale tecnico che ambisce alla certificazione di 3° livello mediante appositi corsi di base e di metodo.

Al termine del singolo corso gli esami di Certificazione di 1° e 2° livello sono erogati nella medesima sede della formazione.

I contenuti formativi sono distribuiti in tre Moduli didattici:

Modulo Base (conoscenze dei materiali, di difettologia, delle normative di certificazione)

Modulo Generale (conoscenze del metodo termografici, principi fisici, strumentazione)

Modulo Specifico (tecniche di ispezione, applicazioni per specifici prodotti, norme di accettazione).

 A chi sono rivolti i corsi di Termografia ?

I corsi sono rivolti ad aziende e professionisti che vogliono formarsi e certificarsi come operatore termografico plurisettoriale, dall’edilizia, all’industria, alla ricerca applicata.

Essi sono anche indirizzati a tecnici operanti nel settore della Qualità di Sistema e di prodotto, per ispettori di processo, manutentori, collaudatori.

In questo caso la formazione termografica è di grande sostegno alla comprensione dei processi produttivi, dei metodi di diagnostica del prodotto.

I nostri corsi hanno un forte tasso di addestramento pratico, che viene sviluppato mediante l’ausilio di apposita strumentazione messa a disposizione durante il corso.

Inoltre, nella fase finale, vengono effettuate simulazioni reali di vere e proprie campagne di misura in campo, con elaborazione dei dati e stesura dei Rapporti di prova.

Per questo motivo i corsi sono organizzati con un limitato numero di persone (generalmente al massimo 5-7 utenti) per consentire la migliore fruibilità degli argomenti e delle esercitazioni pratiche.

Realizziamo, inoltre, corsi personalizzati per singoli tecnici e per Aziende presso la propria sede, con incontri pomeridiani, anche dopo l’orario di lavoro.

L’obiettivo finale è quello di trasferire le conoscenze per formare e qualificare il tecnico, rendendolo un vero professionista delle prove non distruttive.

La certificazione 2° livello PnD offre una grande opportunità per distinguersi dal tecnico generico ed incrementare considerevolmente le opportunità di lavoro, sia come dipendente che come libero professionista.

NDI TEC forma ed avvia alla certificazione decine di tecnici ogni anno, ed i feed-back che riceviamo, sono davvero di considerevole soddisfazione.

Il nostro motto è:

Con tre giorni di attività produttiva… la formazione e la certificazione sono ripagate, consegnando una vera svolta professionale.

Links di riferimento: Corso di termografia Maggio 2019 

Dicono di noi… (dal nostro sito www.nditec.com)

Per ultimo, un feed-back lasciato dai nostri partecipanti…

  • Alessandro febbraio 2019 12:45)

Quando ti ritrovi a seguire un corso altamente specializzato, con profusi ed esaustivi contenuti rappresentanti da una diversificazione di esperienze lavorative, e vissute in prima persona dal formatore 3°Liv.PnD quale ing. Massimo Prencipe, percepisci chiaramente di aver fatto la scelta giusta giacché, trattasi di formazione senza eguali. La competenza e la cultura dell’ing. Prencipe aiuta a comprendere in modo corretto ciò che vediamo in una maniera inequivocabile. Grazie per avermi trasmesso le competenze giuste così da poter valutare pienamente il mondo che mi circonda.

  • Gianfranco dicembre 2016 17:43

Ho fatto il corso CND metodo UT II livello a ottobre 2016. Posso ritenermi soddisfatto in toto. Ho trovato competenza, professionalità nonché elasticità nei pagamenti, quest’ultimo dato non da poco. La NDT sposa in pieno la filosofia tec-eurolab già conosciuta nel 2013 quando mi abilità come certificatore CND con metodo MT e PT. Con professionalità formativa e valutativa. Francamente per chi intende intraprendere con etica professionale seria questa attività consiglio vivamente la NDT. Non fa sconti sui contenuti formativi ed è molto esigente sulla valutazione del discente. Fattore che fa della NDT un vero punto di riferimento in tema di competenza ed etica professionale.

  • Andrea Iannone aprile 2016 23:35

Sono un ingegnere che pratica la libera professione. Opero nel campo dell’efficientamento energetico, per la maggior parte di processi industriali. Ho appena concluso il corso di 60 ore per la
certificazione come tecnico termografo di 2° livello secondo UNI EN ISO 9712 tenuto dall’Ing. Massimo Prencipe. Il corso è stato svolto attraverso lezioni personalizzate in cui l’Ing. Prencipe ha
mostrato grande flessibilità oltre che una spiccata professionalità supportata da anni di esperienza nel settore delle Prove non Distruttive. Quello che mi ha trasferito, oltre ai concetti teorici di
fondamentale importanza, è la consapevolezza di poter effettuare prestazioni nel campo della termografia avendo le giuste armi a disposizione per effettuare valutazioni professionali. A disposizione
diversi modelli di termocamere e strumentazione a supporto oltre a diverse tipologie di campioni per simulazioni di casi pratici. Alla luce della mia piacevole esperienza sono in grado di poter dire
che consiglio vivamente di valutare la possibilità di formarsi presso la NDI TEC srl per ottenere una preparazione ottimale nel campo delle PnD. Da non sottovalutare che la certificazione che si
ottiene presso TEC EUROLAB è riconosciuta da ACCREDIA. Consigliato!!!

 

NDI TEC Srl

Ing. Massimo Prencipe

3° livello TT – UNI EN ISO 9712