Il crowdsourcing è un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto ad un insieme di persone.
Numerosi sono i progetti oggi che passano per le piattaforme Web. Il crowdsourcing è uno strumento ideale per diffondere un’idea e aggregare gruppi di persone uniti dalle stesse passioni.
Il crowdsourcing all’inizio quando iniziò a conoscersi un po’ ovunque si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che creavano contenuti.
Molte aziende come anche i freelance aderiscono a questo nuovo modello in modo da poter creare dei progetti unici e far conoscere le proprie doti lavorative.

Chi ne usufruisce oltre alle aziende del crowdsourcing?
I giornalisti o altre categorie affini. Per loro è un modo di avere contenuti grazie alla collaborazione di massa. La forza di questo progetto consiste nel risolvere problemi di una certa complessità grazie all’aiuto di più esperti.
Il crowdsourcing può essere visto essenzialmente come un modello di produzione e risoluzione dei problemi.
Grazie al crowdsourcing, le soluzioni possono provenire da utenti non professionisti o volontari che lavorano al problema nel loro tempo libero, o da esperti e piccole imprese.
Gli individui che partecipano a progetti di crowdsourcing rimangono spesso anonimi, perché il fatto di non essere fisicamente presenti dà loro una certa sicurezza.
Questo è un settore molto incerto e non ben definito ancora.
Per alcuni però riveste una grande soddisfazione personale.
Ogni innovazione e ogni nuovo progetto sono sempre soggetti ad emozioni ed errori di valutazioni costanti,ma tutto questo rende una nuova idea ricca di opportunità e innovazione.



