Imparare la tecnica del massaggio sportivo
Il massaggio sportivo è particolarmente indicato per le persone che vogliono mantenere l’organismo sano e accelerare la fase di defaticamento dopo lo sforzo, oppure intervenire su muscoli e tendini per potenziare le prestazioni prima di una gara – preparazione – o durante le pause o ancora al suo termine per contrastare la stanchezza.
Si pratica di solito in concomitanza con lo stretching per inibire la produzione di acido lattico, sciogliere i crampi e le tensioni muscolari o addirittura risolvere fastidiose fibosi muscolari e stiramenti.
Un buon massaggio sportivo si esegue di solito partendo dalla periferia per procedere verso il centro e il massaggiatore si aiuta con creme per riscaldare i muscoli prima della gara oppure con oli defaticanti e anti-infiammatori al termine. Non verranno toccate le zone più delicate quali sterno, capezzoli, tendine d’Achille, pube, tibia e rotula.
Tra le manualità che vengono effettuate durante il massaggio sportivo abbiamo la frizione, sia statica che dinamica, l’impastamento, il rotolamento, lo scuotimento, la percussione e il pizzicamento. La durata di una seduta di massaggio sportivo è poi variabile a seconda sia della preparazione atletica del ricevente sia del tipo di sport praticato.
I benefici del massaggio sportivo
Il massaggio sportivo si caratterizza per i molti benefici e le poche controindicazioni, che ne fanno una pratica utile a tutti coloro che vogliono migliorare la performance atletica, ridurre le tensioni e preparare i muscoli all’attività fisica. Infine il massaggio sportivo è una tecnica di massaggio che stimola il sistema nervoso e aumenta il flusso ematico.
Chiunque può sottoporsi a un massaggio sportivo in quanto non vi sono controindicazioni, a patto che il massaggiatore conosca bene l’anatomia e la fisiologia e sia in grado di adattarsi alle condizioni della persona che lo riceve, sia per età che per impegno atletico.
Tra le curiosità che riguardano questa tecnica vi è l’utilizzo di creme ad effetto riscaldante e tonificante come la canfora, il ginepro, il rosmarino e il benzoino. Nel caso del massaggio post-gara si utilizzano invece oli e creme neutri o dall’effetto rinfrescante e rilassante come la menta, il pino o l’arnica.
Come diventare massaggiatore sportivo
Tra i corsi di massaggio sportivo è in partenza il corso per diventare massaggiatore sportivo di DIABASI®
Molti degli allievi della Scuola Professionale di Massaggio DIABASI® scelgono di diventare massaggiatori per realizzare il sogno di sempre e seguire la loro passione per il benessere, l’aiuto agli altri ma anche per lo sport. E’ questo il caso di chi sceglie di diventare massaggiatore sportivo, iscrivendosi a un singolo corso oppure a un percorso completo che si conclude con l’ottenimento dell’ambito Diploma di Operatore in Massaggio Sportivo DIABASI®.
Frequentare un corso di massaggio sportivo è infatti il primo passo da compiere per diventare massaggiatori sportivi professionisti, persone in grado di massaggiare con competenza atleti amatoriali e professionisti e di praticare le principali manovre e tecniche di massaggio pre, post e infra gara. Il massaggio sportivo ha infatti effetti diversi a seconda del momento in cui viene praticato: dona elasticità e tono ai muscoli nella fase pre gara, magari proprio prima di un impegno agonistico. Effettuato invece al termine della prestazione atletica mira ad accelerare i tempi di recupero.
Ecco quindi come durante il corsi di massaggio sportivo gli allievi impareranno a praticare le varie manovre sui diversi distretti muscolari, sotto la guida di docenti esperti e preparati che insegneranno loro tutte le variabili di tale tecnica per essere poi in grado, al termine del corso, di praticare diversi tipo di massaggio sportivo.




