Diventare Sommelier è una delle maggiori aspirazioni che molti giovani hanno,questa passione sta crescendo sempre di più,infatti le regioni interessate al settore sono in aumento.
Per intraprendere questa professione è necessario avere una grande passione per il settore,per il mondo dei vini, ma anche avere una ottima predisposizione ai rapporti interpersonali.

Per svolgere al meglio questo mestiere è necessario affidarsi a un’associazione che sia preparata e ben informata su tutte le novità che circondano l’ambiente da Sommelier.
In questo ambito professionale molto conosciuta è l’Associazione Italiana Sommelier.
L’Associazione Italiana Sommelier (in sigla AIS) è la prima Associazione di categoria professionale dei Sommelier in Italia potendo contare su più di 30.000 associati. In Calabria l’AIS è presente con una sua sezione Territoriale con circa 500 sommelier ed è divisa in 6 delegazioni aventi sede a Cosenza, Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Locri.
L’Associazione Italiana Sommelier non ha fini di lucro e ha lo scopo primario di qualificare la figura e la professione di Sommelier, nonché di valorizzare la cultura del vino, dei prodotti alimentari tradizionali e tipici, della gastronomia. L’Associazione svolge attività di carattere culturale, didattico ed editoriale, per promuovere la conoscenza e il consumo responsabile dei vini e di altre bevande alcoliche e dei prodotti alimentari tradizionali e tipici, della gastronomia.
L’Associazione propone il corso Sommelier 1° livello AIS.
Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono fare della loro passione una professione e ai professionisti del settore.
L’obiettivo del percorso formativo è quello di far apprendere la tecnica della degustazione attraverso un sistema esclusivo e funzionale che articola l’analisi sensoriale in tre fasi:
esame visivo, olfattivo e gustolfattivo, utilizzando un vocabolario specifico che diviene linguaggio di espressione comune e condiviso.
Qual è il programma del corso?
14 lezioni (una parte teorica e una parte pratica) e una visita in cantina
1 – LA FIGURA DEL SOMMELIER
Presentazione dell’Associazione Italiana Sommelier. Presentazione del Corso. La figura del sommelier nella moderna ristorazione. Il tastevin, il bicchiere da degustazione e gli altri attrezzi del sommelier. Dimostrazioni pratiche di servizio. Introduzione alla degustazione. Presentazione di tre vini, tra cui uno Spumante Metodo Classico o Franciacorta.
2 – VITICOLTURA
Viticoltura e qualità del vino. La vite: cenni sull’evoluzione e sulla diffusione nel mondo. Ciclo biologico della vite. I sistemi di allevamento, la potatura e la vendemmia. L’ambiente pedoclimatico. I principali vitigni autoctoni e internazionali. Presentazione di tre vini significativi della regione.
3 – ENOLOGIA – LA PRODUZIONE DEL VINO
Enologia e qualità del vino. Il grappolo d’uva e il mosto. Trattamenti e correzioni del mosto. Sistemi di vinificazione. Presentazione di un vino bianco, di un vino rosato e di un vino rosso.
4 – ENOLOGIA – I COMPONENTI E L’EVOLUZIONE DEL VINO
Enologia e qualità del vino. Maturazione e affinamento del vino. Stabilizzazione e correzioni del vino, pratiche di cantina. Brevi cenni su alterazioni, difetti e malattie. La composizione del vino in funzione della degustazione. Presentazione di un vino bianco passato in barrique, di un vino rosso giovane (ultima annata, solo acciaio), di un vino rosso evoluto (almeno 3-4 anni, passato in legno).
5 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE – ESAME VISIVO
L’analisi sensoriale. Cenni su stimolo, sensazione e percezione. Le migliori condizioni per la degustazione. La tecnica della degustazione, i parametri di valutazione dell’esame visivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell’esame visivo.
Degustazione guidata di un vino bianco leggero dell’ultima annata, di un vino bianco strutturato, evoluto e passato in barrique, di uno Spumante Metodo Classico/Champagne Rosé, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva solo per i parametri dell’esame visivo.
6 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE – ESAME OLFATTIVO
Le famiglie dei profumi. La tecnica della degustazione, i parametri di valutazione dell’esame olfattivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell’esame olfattivo.
Degustazione guidata di un vino bianco aromatico, di un vino rosso giovane (ultima annata, solo acciaio) e di uno strutturato ed evoluto (almeno 3-4 anni, passato in legno) utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva solo per i parametri degli esami visivo e olfattivo.
7 – TECNICA DELLA DEGUSTAZIONE – ESAME GUSTO-OLFATTIVO
Le sensazioni gustative, tattili e gusto-olfattive. La tecnica della degustazione, i parametri di valutazione dell’esame gusto-olfattivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia AIS dell’esame gusto-olfattivo.
Esercitazione con soluzioni di acqua con glicerina, zucchero, alcol etilico buongusto, acido citrico o tartarico, tannini e sale, per valutare le sensazioni di “morbidezza” e di “durezza”. Degustazione guidata di un vino rosso importante, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva per i parametri degli esami visivo, olfattivo e gusto-olfattivo.
8 – SPUMANTI
Produzione e caratteristiche degli Spumanti Metodo Classico; i più importanti prodotti italiani e stranieri. Produzione e caratteristiche degli Spumanti Metodo Martinotti secchi e dolci.
Degustazione guidata di tre vini: due Spumanti Metodo Martinotti, uno secco (Prosecco) e uno dolce aromatico, uno Spumante Metodo Classico o Franciacorta, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva; assaggi in abbinamento di scaglia di parmigiano-reggiano e pane, biscotti.
9 – VINI PASSITI, VENDEMMIA TARDIVA, MUFFATI, ICEWEIN, LIQUOROSI, AROMATIZZATI
Produzione e caratteristiche dei vini Passiti, Vendemmia tardiva, Muffati, Icewine, Liquorosi, Aromatizzati; i più importanti prodotti italiani e stranieri.
Degustazione guidata di tre vini: un Passito, un Eiswein o Muffato, un Liquoroso Dolce, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva; assaggi in abbinamento di formaggio erborinato con miele e fettina di pane, cioccolato.
10 – LEGISLAZIONE ED ENOGRAFIA NAZIONALE
La classificazione dei vini: VDT, IGT, DOC e DOCG. Come si legge un’etichetta. Cenni sulle principali normative vitivinicole nei paesi della UE. Caratteristiche, diffusione e utilizzo dei più importanti vitigni autoctoni e internazionali.
Degustazione guidata di un vino VDT o IGT della regione, di uno DOC e di uno DOCG, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva.
11 – BIRRA E DISTILLATI DA CEREALI
La birra: produzione, classificazione e principali tipologie. La distillazione. I principali distillati ottenuti da cereali: whisky, vodka e gin.
Degustazione guidata di tre tipologie di birra: chiara, rossa e trappista.
12 – ALTRI DISTILLATI (grappa, rum, cognac, armagnac, calvados, tequila…) E LIQUORI (nazionali ed esteri)
I diversi sistemi di distillazione. Principali tipologie di distillati e loro degustazione. La classificazione dei liquori.
Degustazione guidata di un distillato di cereali, di uno di vino e di uno di vinaccia.
13 – LE FUNZIONI DEL SOMMELIER
La cantina del ristorante. La carta dei vini. Pratiche di servizio.
Degustazione guidata di tre vini di ottima qualità e diversa tipologia, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva.
14 – VISITA A UNA AZIENDA VITIVINICOLA
15 – APPROFONDIMENTO SULLA DEGUSTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
Prova scritta e di degustazione (due vini), con l’utilizzo della scheda analitico-descrittiva. Correzione collegiale e collegamenti con le altre caratteristiche del vino. Consolidamento e approfondimento degli argomenti più importanti e della tecnica della degustazione.
Degustazione di un vino bianco e di uno rosso.
Degustazione guidata di un vino di ottima qualità, utilizzando terminologia AIS e scheda analitico-descrittiva.



