Un lavoro molto ricercato negli ultimi anni è quello del criminologo. Molti sono appassionati di questo settore e per questo esistono corsi di formazione specifici.
Cosa studia nello specifico la criminologia? Il fenomeno criminoso nella sua complessità. Alla criminologia si si sovrappongono diverse discipline come diritto, sociologia, antropologia, psicologia, psichiatria, biologia, medicina, statistica, scienze economiche.
Sintetizzando si può dire che in essa si confrontano due gruppi di scienze: quelle umane (antropologia, psicologia, medicina, psichiatria, psicologia sociale, sociologia) e quelle giuridiche.
Al suo interno si distinguono due filoni: quello antropologico e quello sociologico.
Il primo è finalizzato allo studio della personalità del soggetto delinquente attraverso l’analisi dei fattori organici e ambientali. 
L’altro approccio studia il crimine come fenomeno sociale, analizzando l’episodio criminoso in relazione alle dinamiche dell’intera società in cui il criminale si trova a compiere i delitti.
Si tratta di una scienza empirica e quindi ricava dalla osservazione del reale il materiale per la sua indagine: le metodologie sono di carattere statistico e sociologico.
Nuovo slancio a questa professione è stato offerto dalla riforma del codice di procedura penale che ha in parte rivoluzionato la figura dell’avvocato .
Non esiste un Ordine dei criminologi ma la Società italiana che li raccoglie.
La strada da percorrere è quella della formazione universitaria e dei corsi di specializzazione post-laurea: bisogna diffidare da corsi non statali o che non godono del riconoscimento giuridico da parte dello Stato anche se rilasciano attestati e diplomi, poiché la loro utilità è praticamente nulla.


