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CORSO DI ALTA FORMAZIONE “IL TRATTAMENTO RI-EDUCATIVO DEI MINORI IN AREA PENALE”

Formed

Azienda: Formed

Indirizzo: Corso Trieste, 291 (Segreteria) - 81100 Caserta (CE)

Tipologia corso: Corsi di alta formazione

Regioni in cui si svolge: Italia

Settori di appartenenza: Formazione,Diritto,Risorse Umane,Relazioni Pubbliche,Comunicazione/Media,Qualità






CORSO DI ALTA FORMAZIONE “IL TRATTAMENTO RI-EDUCATIVO DEI MINORI IN AREA PENALE”

In Italia, dopo anni di riflessione e di dibattito tra giudici minorili, avvocati e operatori del settore, è entrato in vigore il nuovo codice di procedura penale per i minorenni, il quale garantisce al minorenne non solo un giudice specializzato, ma anche un processo orientato non tanto verso l’accertamento del reato quanto piuttosto verso la persona in quanto individuo in formazione a cui va riconosciuto il diritto all’educazione, al sostegno, alla protezione.

Uno dei principi fondamentali del codice di procedura penale minorile è quello della residualità della detenzione, misura da utilizzare solo nel caso in cui tutte le alternative siano fallite. L’esecuzione di una condanna in un istituto minorile, infatti, solo raramente rappresenta un deterrente, nella maggior parte dei casi conferma il soggetto nel ruolo di delinquente, non esprimendo una finalità educativa che agevola percorsi di ripresa. Il carcere, infatti, costituisce un ulteriore elemento nel processo di emarginazione che, potenziando nel ragazzo l’identità di sé come soggetto deviante, riduce la possibilità di far riferimento alle risorse dell’individuo, e non rimuove le cause che hanno originato la sua condotta, con la conseguenza che, una volta espiata la pena, si riprodurrà la stessa situazione di conflitto preesistente. Occorre, dunque, realizzare un programma reale di recupero che tenga presente le potenzialità e le possibilità di sostegno, nel superamento di quelle condizioni che hanno facilitato l’ingresso nella devianza. Il trattamento rieducativo dovrebbe partire dalla considerazione dei bisogni di ciascun individuo, rilevati attraverso l’osservazione della personalità da parte di operatori specializzati, in base alla quale si possa formulare un programma finalizzato alla trasformazione degli atteggiamenti e degli orientamenti di vita.

 

Da queste premesse nasce la proposta didattica della Scuola di Scienze Criminologiche e Criminalistiche del FORMED: “Il trattamento ri-educativo dei minori in area penale” ha lo scopo di integrare la preparazione nel settore di riferimento per coloro che operano all’interno degli istituti penali minorili. L’iniziativa è motivata dalla considerazione che l'aggiornamento dei processi formativi costituisce un'esigenza culturale ed un imprescindibile adempimento anche per una costante riqualificazione dei profili professionali.

 Il Corso si propone di fornire una base di conoscenza comune ai diversi operatori che lavorano nel carcere a stretto contatto con i minori, che interagiscono a vario titolo o che intendono interagire con i minori, approfondimenti teorici e strumenti di lavoro specifici rispetto al proprio ruolo; in tal modo si pensa di poter realizzare un momento di integrazione tra le diverse professionalità ma anche di valorizzare le specificità di ognuna. Esso si propone il perfezionamento culturale e professionale di figure quali l'educatore, lo psicologo penitenziario, i collaboratori dell’Istituto Penale Minorile, l’esperto in pedagogia, psichiatria e criminologia dell’età evolutiva, il personale del Centro Giustizia Minorile, l'assistente sociale, l'assistente volontario e/o chiunque presti attività lavorativa o collaborativa presso il carcere minorile (si pensi, ad esempio, all’attività di insegnamento).

 In particolare, il Corso si prefigge di:

 a) sviluppare le conoscenze sulla fenomenologia deviante e delinquenziale minorile, sulle norme, sulle finalità e specificità del processo penale minorile, nonché sui nuovi strumenti della giustizia riparativa e della mediazione penale minorile;

b) approfondire le conoscenze sul tema della devianza minorile attraverso l’esposizione delle teorie criminologiche, sociologiche e l’analisi del fenomeno in Italia;

c) sviluppare l’acquisizione di adeguati strumenti di prevenzione nei confronti dei minori devianti;

d) ampliare le conoscenze sulle diverse forme di disagio minorile, sui fenomeni del bullismo e degli young sex offender;

e) sviluppare le conoscenze sui princìpi generali dell'osservazione e del trattamento nel contesto e nel clima del carcere minorile.

 DESTINATARI

Il Corso è rivolto a Laureati e agli iscritti a partire dal II anno(Laurea Triennale), III anno(Laurea 4+1 e Magistrale), I anno(Laurea Specialistica) in:

Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Scienze del Servizio Sociale, Lettere e Filosofia, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione, Psicologia, Scienze dell’Educazione (ex Pedagogia Vecchio Ordinamento), Medicina e Chirurgia e Lauree equipollenti.

 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA, CONTENUTI E RESPONSABILI MODULI

Il Corso di Alta Formazione, di almeno 200 ore, è articolato nei seguenti moduli:

 1) Gli istituti per la fuoriuscita del “minore colpevole” dal circuito penale (8 ORE):

 - Strategie di politica criminale nei confronti del minore che delinque

- L’irrilevanza penale del fatto

- Il perdono giudiziale

- La sospensione del procedimento e la messa alla prova 

 2) Aspetti sociologici e criminologici della devianza e delinquenza minorile. Ruolo e funzioni del welfare penale (18 ORE):

 -          Come distinguere la diversità, la devianza e la delinquenza. Le ricerche italiane sulla reazione sociale alla devianza.

-          Principi di sociologia di comunità. I minori come vittime. Il servizio sociale e il welfare penale

-          Gli approcci sociologici e criminologici alla spiegazione della devianza e delinquenza minorile

-          Il comportamento delinquenziale giovanile grave e violento (SVJO). Droga e criminalità.

-          Il disagio e la devianza minorile in Italia: alcuni fenomeni e alcuni indicatori. Bullismo, bande giovanili, young sex offender. La delinquenza esplorativa adolescenziale.

-          Fattori di spinta e fattori di attrazione: il peso delle variabili ecologiche e socio-economiche. Tipologie delinquenziali e classificazioni descrittive.

-          La delinquenza e la criminalità minorile in Italia e in Europa: dimensioni del fenomeno, rilievi metodologici e differenti approcci interpretativi. Il jigsaw delle statistiche.

-          La delinquenza minorile autoctona e straniera in Italia: perché le carceri minorili si riempiono di giovani stranieri?

-          Le carriere criminali: cos’è, come si studia una c.c. Una visione dinamica della delinquenza giovanile. Gli studi italiani sulla recidiva minorile. Risk assessment del recidivismo. Metodi e strumenti di assessment in ambito minorile.

-          Gli studi longitudinali internazionali contemporanei: Unraveling Juvenile Delinquency Study (UJDS); il Cambridge-Somerville Youth Study; National Youth Survey; il Denver Youth Study

-          Delinquenza minorile e organizzazioni criminali adulte. Essere e poter essere nella delinquenza.

-          La spiegazione del crimine e della delinquenza giovanile: un approccio multidimensionale e integrato

 3) II processo penale minorile: norme, istituti processuali, specificità ed obiettivi (12 ORE):

 - La ratio della “specialità” del giudizio penale minorile

- Processo penale e processo minorile: la complementarità

- Le “specialità” del processo minorile: il giudice

- La partecipazione dell’imputato

- La condanna in udienza

- Le misure cautelari

 4) Pena retributiva e pena rieducativa (20 ORE):

 - Le fonti normative del diritto penale

- I profili generali che governano la materia penale

- Teoria generale della pena

- Retribuzione, prevenzione generale e speciale

- L’individuazione della pena

- I rapporti tra la struttura carceraria e la teoria della pena

- L’evoluzione della disciplina sanzonatoria nella legislazione penale italiana

- Il tema della probation in una prospettiva di moderna esecuzione della pena

- Le peculiarità del sistema sanzionatorio applicato ai minori di età

- Le misure alternative alla detenzione 

 5) Gli istituti di diritto sostanziale del sistema penale minorile (18 ORE):

 - Dal r.d.l. 1404/1934 al D.P.R. 448/1988 evoluzione storica del “sistema penale minorile” alla luce dei principi costituzionali

- Il presupposto della responsabilità penale del minore: l’imputabilità

- Il perdono giudiziale

- Il sistema sanzonatorio: pene e misure di sicurezza

- Reati contro il patrimonio

- Reati contro la persona

- Le funzioni della pena ed il reo minorenne: tra istanze rieducative ed esigenze di tutela della personalità. Le sentenze della Corte costituzionale in materia di ergastolo e di ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario

- Diritto minorile comparato

 6) Elementi di psicologia, psicopatologia e pedagogia della devianza minorile (12 ORE):

 - Psicologia dell’adolescenza e formazione del Self

- L’identità deviante. Come la psicologia definisce e interpreta il reato

- Adattamento, rischio e protezione in adolescenza. Lo spazio di vita adolescenziale.

- Il consumo delle sostanze psicoattive (e altre addiction): processi neuropsicologici

- Comunità  per minori a rischio (implementazione, gestione ecc)

- Il gruppo nelle attività di aiuto per minori a rischio

- L’empowerment individuale e di gruppo

- Psicologia della rieducazione minorile

- Psicologia della pericolosità sociale minorile. Antisocialità e aggressività

- Pedagogia della marginalità e della devianza minorile

 7) Riferimenti teorici e giuridici: il modello organizzativo (12 ORE):

 - I sistemi penitenziari

- Il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, i Provveditorati

- Elementi di diritto penitenziario e dell’esecuzione penale

- La differenziazione dei detenuti e dei regimi penitenziari

- L’ordinamento penitenziario per i minori

- La magistratura minorile di sorveglianza

- Le misure di reinserimento sociale per i minori

- Il processo criminologico dinanzi alla magistratura di sorveglianza minorile

- I servizi penitenziari minorili (i servizi del Ministero, i servizi locali, i servizi minorili

   dell’amministrazione della giustizia, le strutture di accoglienza e trattamento)

- Gli effetti della detenzione in carcere sul corpo e sulla mente dei minori

 8) Elementi di metodologia e ricerca in criminologia (8 ORE):

 - Criminologia e scienze forensi

- Psicopatologia clinica e forense

  9) Le tipologie di reati (8 ORE):

 - Minori e rieducazione: evoluzione della legislazione minorile

- Minori affetti da patologie

- Minori autori di reati mostruosi

- Minori appartenenti ai sistemi criminali (mafiosi)

- Minori appartenenti alle comunità room

  10) Salute in carcere (10 ORE):

 - Il problema della salute dei minori in carcere

- Incompatibilità delle condizioni di salute con il regime penitenziario

- Tossicodipendenze: il minore detenuto con dipendenze patologiche da sostanze

- Il carcere minorile, la malattia mentale, le strutture specializzate

 11) I conflitti in carcere: tecniche di risoluzione e mediazione penale (6 ORE):

 - Sicurezza (safety e security)

- Il suicidio e le condotte autolesive in carcere

- Rivolte carcerarie

  12) Pratiche di osservazione e trattamento dei minori (6 ORE):

 - Principi del trattamento penitenziario e criminologico

- Tecniche psicopedagogiche penitenziarie

- Il trattamento dei minori immigrati e le tecniche di mediazione interculturale

- Simulazione e dissimulazione

- Esperienze innovative e prospettive del trattamento: laboratori autobiografici, teatrali, filosofici

 13) Competenze e profili professionali nell'organizzazione del carcere minorile (8 ORE):

 - Il ruolo della comunicazione

- Il ruolo della polizia penitenziaria: dall'Ordinamento del personale di sorveglianza del 1890 alla Legge 395/1990

- Ruolo e funzioni dei professionisti esperti in psicologia, pedagogia, psichiatria e Criminologia

- La conduzione di attività culturali, ricreative e sportive

- La specifica formazione degli operatori penitenziari minorili: esperienze ed approcci

 La Direzione Scientifica è affidata ai Prof. Pasquale Troncone, e Giuseppe Amarelli, Docenti di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre il coordinamento didattico è affidato alla Prof.ssa Vittoria Ponzetta del FORMED.

  Il Monte Ore del Corso è così suddiviso:

Lezioni teoriche (frontali ed esercitazioni)                ore 150

Attività di tirocinio presso sedi operative               ore   20

Stage formativo teorico - esperenziale                     ore   20

Programmazione individuale                                     ore   rimanenti

 La trattazione delle singole tematiche del Corso ed il coordinamento delle attività extra lezioni frontali, nell'ambito degli interventi programmati, saranno affidate a Docenti e Ricercatori universitari, Magistrati, Professionisti esperti nei singoli ambiti disciplinari e Tutors di comprovata esperienza.

Il Corso di Alta Formazione si terrà, presumibilmente, tutti i venerdì, dalle ore 14:30 alle ore 18:30 e tutti i sabato, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, a partire da fine Maggio 2013.

Al termine delle lezioni e della prova finale verrà rilasciata la

“CERTIFICAZIONE DEL CORSO”

 SARANNO RICONOSCIUTI C.F.U. e C.F. SPENDIBILI NEL MONDO DEL LAVORO

  

 SEDE DEL CORSO

“CENTRO EUROPEO DI STUDI NISIDA (NA)”



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