L'esperto di analisi e valutazione del lavoro e sviluppo, avendo come riferimento le strategie attuali e future della realtà aziendale nella quale opera, svolge appunto attività di analisi e valutazione dei sistemi professionali, apportandovi eventuali miglioramenti.
I compiti principali di questa figura professionale sono:
L'Esperto di analisi-valutazione del lavoro e sviluppo può operare all'interno della funzione risorse umane di imprese di medio-grandi dimensioni, di qualsiasi settore economico oppure in società di consulenza.
Quest'Esperto deve possedere una buona conoscenza del funzionamento dell'organizzazione dell'impresa e dei principali processi legati alla funzione del personale, nonché dei metodi di analisi e classificazione della professionalità. Le sue conoscenze specifiche comprendono teorie, metodi, tecniche e strumenti connessi all'analisi dei sistemi professionali, alla programmazione delle carriere, alla valutazione del lavoro e delle prestazioni. Competenze di comunicazione efficace, ascolto attivo, assertività, problem-setting e solving sono molto importanti. Deve inoltre saper fronteggiare inconvenienti e contrasti che possono verificarsi nel corso delle attività di valutazione. La conoscenza e capacità d'uso a livello utente delle moderne tecnologie informatiche e telematiche, nonchè la padronanza di una lingua straniera sono competenze di base necessarie.
Per accedere a questa posizione è necessaria la laurea, eventualmente corredata da un corso di specializzazione post-universitario. Va però sottolineato che per esercitare la professione al livello prefigurato incidono notevolmente l'apprendimento e l'esperienza lavorativa ottenuta in almeno 3-4 anni di esperienza.
Operando in realtà organizzative complesse, l'Esperto può sviluppare la sua professionalità orizzontalmente verso competenze attinenti ad aree e funzioni limitrofe, in particolare quelle relative alla compensation. La mobilità verticale comporta generalmente il passaggio al ruolo di Responsabile di sub-funzione o alla Direzione del personale.
L'Esperto che opera all'interno della funzione del personale è normalmente un dipendente a tempo indeterminato, mentre all'inizio della carriera può avere un contratto di formazione e lavoro o di consulenza. L'inquadramento e il trattamento economico dipendono dal tipo di contratto applicato al rapporto di lavoro: in genere è inquadrato come impiegato/quadro. L'Esperto che lavora in società di consulenza può avere un rapporto sia di tipo subordinato che autonomo. Questa figura professionale, se opera nella funzione del personale di aziende o enti, dipende generalmente da un Responsabile di sub-funzione del personale o direttamente dal Direttore del personale; se lavora in società di consulenza può far riferimento ad un Responsabile di area oppure di cliente o di progetto/commessa.
Nello svolgimento del suo lavoro utilizza le moderne tecnologie informatiche e in taluni casi può ricorrere a specifici software dedicati all'analisi e alla valutazione del lavoro.
Questa figura professionale si caratterizza per buone prospettive di occupabilità, poiché le attività di analisi, valutazione e sviluppo sono considerate dalle imprese, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, molto importanti ai fini del mantenimento o del miglioramento della propria posizione competitiva e da queste fanno dipendere le scelte connesse al disegno del sistema organizzativo, alla classificazione del personale e al sistema retributivo.
La figura più vicina è l'Esperto in compensation. Altre denominazioni sono: Analista delle mansioni, Esperto in organizzazione del lavoro ed in valutazione del lavoro.
Fonte: Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori
http://www.isfol.it/orientaonline/home.asp