Dopo aver valutato tutte le voci di costo Sandro arriva alla conclusione che alla fine del primo anno il suo guadagno sarà di 62.060 euro;
è vero che su questa somma dovrà ancora pagare tutte le tasse, ma la proposta gli pare decisamente interessante.
Si mette quindi all’opera ed inizia a cercare un locale idoneo nel quale poter aprire la pizzeria: la ricerca si presenta più difficoltosa del previsto, i vincoli per i locali sono numerosi, primo tra tutti la necessità di una canna fumaria per il forno, e sono introvabili i negozi che hanno questa caratteristica.
Dopo qualche settimana di ricerche finalmente trova un locale molto bello che ha tutte le caratteristiche tecniche in regola per aprire una pizzeria: il locale è proprio nella piazza centrale del paese, ha due ampie vetrine e dispone di parcheggio: è anche il punto di ritrovo di molti giovani ed a tutte le ore del giorno c’è un notevole passaggio di persone. Sandro incontra il proprietario che , dopo avergli fatto notare che il locale è in ottime condizioni e non richiede alcun lavoro di ristrutturazione, fa una richiesta di affitto di 2.100 euro al mese.
Le dimensioni del locale richiederanno poi un arredamento maggiore di quello
previsto; considerato il costo al mq la quota del leasing passerà dagli attuali 600 euro al mese ad 850 euro
Sandro si reca anche in Comune per verificare esattamente le autorizzazioni, i permessi e le licenze necessarie per avviare l’attività.
Viene a conoscenza, in questo modo, di un’ordinanza comunale che non consente l’apertura di tutti gli esercizi commerciali del centro storico nei giorni festivi.
A questo punto fa un rapido calcolo per capire quanti saranno esattamente i giorni di apertura utili: considerando anche un periodo di ferie di 2 settimane scopre che l’apertura effettiva della pizzeria sarà di 295 giorni all’anno.
Una serie di incertezze portano Sandro a dubitare della bontà della formula che gli è stata presentata; prende il telefono e richiama il responsabile del franchising il quale lo rassicura e gli propone di incontrarsi il giorno dopo per verificare la situazione concreta.
Il giorno dell’incontro il responsabile del franchising si mostra entusiasta della posizione che Sandro ha trovato: ritiene che il punto vendita abbia delle caratteristiche ottimali sia per dimensione che per ubicazione e, sebbene abbia un costo d’affitto maggiore rispetto a quello che era stato inserito nel conto economico, avrà però anche dei ricavi decisamente più elevati.
Il responsabile del franchising spiega a Sandro che altri punti vendita della catena, in posizioni similari, arrivano a vendere oltre 200 pezzi di pizza al giorno, per prudenza dice che si può fare una stima calcolando 180 pezzi al giorno.
lo invita quindi a rifare i conti con questi nuovi parametri, considerando anche che per sfornare le 180 pizze previste sarà necessario assumere un’altra persona part time e che quindi il costo totale del personale salirà a 38.200 euro all’anno.
Il consiglio è quindi quello di aprire in ogni caso.
I maggiori costi che dovranno essere sostenuti saranno ampiamente ripagati dai maggiori ricavi che il punto vendita potrà generare.
Sandro si prende un momento di riflessione, raccoglie tutte le nuove informazioni e si mette al tavolo per costruire il conto economico calibrato sulla sua specifica realtà.
Rispetto al conto economico che abbiamo esaminato assieme nella precedente lezione Sandro dovrà modificare:
• le voci di costo della locazione che passa da 1.100 a 2.100 euro al mese
• il valore della quota leasing che passa da 600 euro ad 850 euro al mese
• il costo del personale che passa da 25.200 a 38.200 euro all’anno
• il numero di giornate di apertura del punto vendita che si riduce da 330 a 295
• il numero di pizze e bevande vendute ogni giorno che passa da 120 a 180
Con le modifiche sopra indicate qual è il
risultato previsto al termine del primo anno?
Per dare la risposta vi riproponiamo lo schema di conto economico che già era stato presentato nella scorsa lezione.
Come vedete mancano le voci che sono cambiate e che devono quindi essere inserite nuovamente.
Vi invitiamo a completare lo schema perché questo sarà un utile esercizio per allenarvi a calcolare il risultato economico del vostro punto vendita, basterà inserire i dati specifici.
CONTO ECONOMICO
“ LA PIZZA DI CIRO”

Dopo aver inserito i dati specifici e calcolato il risultato
clicca sulla risposta che ritieni corretta per scoprire on-line se hai indovinato.
Il RISULTATO ANTE IMPOSTE E’:
A) 93.606 € B) 65.404 € C) 88.669 €
D) 79.505 € E) 120.747 € F) 55.454 €
Clicca qui per scaricare gratuitamente la lezione in formato pdf
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