Il Mondo Università

Orientarsi nel mondo dell’università*

Molti studenti, una volta conclusa la Scuola Media Superiore, si trovano di fronte al grande problema di scegliere se iscriversi o no all’Università: scelta importante che precede l’altra fondamentale decisone, a quale corso di laurea iscriversi. Prima di pensare quale indirizzo di studi privilegiare, infatti, occorre essere convinti che non sia meglio compiere qualche altra scelta: il lavoro e l’immediata autonomia economica che ne deriva, per esempio, o qualche percorso formativo extrauniversitario, solitamente più “professionalizzante”, o magari, potendoselo permettere, un anno di pausa per “guardarsi intorno” , indipendentemente dal fatto di iscriversi a questa o quella Facoltà, l’essere per almeno tre anni studenti universitari è un’esperienza esistenziale, una scelta che condiziona un pezzetto importante della vita e avrà senza dubbio influenza su quello che potrà avvenire, non solo in termini professionali, ma per le conoscenze, gli affetti, le scelte culturali, le opinioni, il gusto… Oggi, quando si parla di formazione (universitaria e non), pare che l’unico argomento ossessivamente presente nei discorsi sia relativo all’acquisizione di know-how e al rapporto esistente fra formazione e mondo del lavoro, quasi che la formazione debba essere ridotta a formazione professionale. Non è così. L’esperienza della formazione universitaria è soprattutto esperienza di autonomia, capacità di “imparare ad imparare”, disponibilità al cambiamento, acquisizione di strumenti critici e di capacità di giudizio. Se poi c’è anche il “valore aggiunto” di un percorso professionalizzante ben venga, ma non dimentichiamo che la maggior parte degli studenti che si iscrivono convinti di sapere già che mestiere faranno (solitamente quelli che si iscrivono alle Facoltà del comparto scientifico), cambiano idea, o la modificano significativamente, nel corso della formazione, perché entrano in possesso di elementi di giudizio e di scelta che prima non avevano. Per cercare di venire incontro alle esigenze degli studenti che si accingono ad operare una scelta universitaria, la riforma ha introdotto il nuovo concetto di orientamento universitario. L'attività di orientamento è costituita delle azioni che mirano a consentire allo studente una scelta consapevole del proprio percorso formativo, coerente alle proprie attitudini e aspirazioni, che tenga conto delle competenze maturate durante le esperienze scolastiche e formative precedenti all'iscrizione all'università ma anche della prospettiva di un inserimento soddisfacente nel mondo del lavoro. Con la nuova normativa diventa obbligatorio per tutte le università svolgere attività di orientamento a favore degli studenti. In particolare con il decreto ministeriale del 29 dicembre 2000 la presenza di iniziative di orientamento e tutorato diventa uno dei criteri fondamentali di valutazione in base al quale vengono assegnati fondi finanziari alle università. A tal fine molte di queste organizzano giornate di orientamento per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori per illustrare le facoltà ed i servizi che l'ateneo offre ai propri iscritti; le date di queste iniziative variano per ogni università che le organizza in periodi e modalità del tutto autonome, quindi se siete interessati a parteciparvi informatevi per tempo. L'orientamento e l'attività di tutoraggio continuano -almeno in teoria!- anche una volta che ci si è iscritti ma purtroppo non tutti gli atenei hanno perfezionato questo servizio.

 

* Marco Dallari (www.unitn.it/unitrentomagazine/n9_ago2003/perche_universita.htm)

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