Come cercare uno stage all'estero

Cercare lo stage è sicuramente faticoso ma anche avvincente, perché lascia spazio all'ingegno personale. Fin dall'inizio fa dimostrare creatività e dinamismo, proprio ciò che le aziende vogliono trovare nei giovani.
Cercare uno stage, per di più all'estero, è un Lavoro con la "L" maiuscola. La competizione è notevole ed è necessaria una ricerca sistematica e di qualità, tale che torni sempre utile, anche quando in seguito si cercherà il lavoro:
effettuare un'autoanalisi individuando accuratamente i propri "punti forti", "punti deboli" e, fondamentale, il Paese nel quale si desidera svolgere lo stage;
preparare una lettera di motivazione convincente nella lingua del Paese prescelto;
stendere un Curriculum Vitae (in lingua), completo delle informazioni confacenti allo stage;
trovare gli indirizzi giusti.
Per orientarsi e reperire gli indirizzi utili, è consigliabile percorrere varie strade.
Occorre cercare quelli adatti a se stessi ed alla propria formazione, perché si deve personalizzare la lettera di motivazione, preferibilmente centrata su un settore specifico. Questo significa che si deve non solo raccogliere gli indirizzi delle aziende, ma anche le informazioni il più possibile ampie, rivolgendosi ad istituzioni, associazioni, ecc.
Gli studenti possono cominciare dalle università e dai rispettivi centri di orientamento o fondazioni bilaterali promosse dalle imprese, avvalendosi anche dell'esperienza e dei contatti delle associazioni studentesche (ELSA, AIESEC, IAESTE, AEGEE ecc.) o di ex studenti.
Si stanno diffondendo forum tematici e fiere (recruitment fairs) che le aziende sfruttano per selezionare personale o stagisti, senza dimenticare che anche una fiera "normale" può essere il posto giusto per entrare in contatto con imprese e per sondare il campo.
Anche all'estero le Camere di Commercio, le associazioni professionali e gli albi dispongono di utilissimi indirizzari.
Sono fonti preziose ed imprescindibili i quotidiani del Paese di destinazione, le riviste di settore o specializzate, i cataloghi e gli annuari (per esempio Kompass e Europages), per non parlare di Internet.
Ormai tutte le principali aziende multinazionali e moltissime aziende di piccole dimensioni possiedono un proprio sito.
Infine non vanno trascurate le occasioni d'incontro promosse da centri ed enti culturali stranieri nel proprio Paese, nonché i sempre più frequenti gemellaggi tra città che, oltre a favorire scambi culturali, creano occasioni per relazioni d'affari.
Esistono delle agenzie che forniscono un servizio di ricerca e collocamento in stage all'estero. Sono delle strutture private che chiedono commissioni fino a 1000 - 1500 Euro. In alcuni casi possono risultare l'ultima e unica possibilità per trovare uno stage, specie per professioni rare o in Paesi in cui è arduo entrare.

I tirocini nelle piccole e medie imprese si prestano alla polivalenza, offrono la possibilità di svolgere varie mansioni. Nelle grandi imprese, invece, è più probabile effettuare un'esperienza particolare che consente di specializzarsi, operando in un dipartimento con funzioni ben delimitate.
Di solito gli studenti e i neolaureati tendono a preferire le aziende di grandi dimensioni e le multinazionali, probabilmente perché ritengono che l'esperienza maturata presso di esse qualifichi maggiormente il curriculum. Tuttavia le occasioni di lavoro più numerose, in Europa, sono offerte dalle piccole e medie imprese.

La domanda va spedita per tempo (almeno 4 mesi prima dell'inizio desiderato).
Dopo 10-15 giorni è opportuno verificare, via telefono, se la domanda è arrivata: fa sempre buona impressione (in più il selezionatore forse si ricorderà il vostro nome quando farà la scelta).
Se le cose vanno bene (e se questa volta la fortuna è toccata a voi), dopo alcune settimane arriverà a casa una proposta di stage con i dettagli.

 

 

 

* www.jobtel.it - www.eurocultura.it/stage.2

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