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Come avviare un'attività di rigenerazione di nastri, cartucce ink-jet e toner


L’idea di rigenerare nastri per stampanti ad aghi, cartucce per stampanti a getto d’inchiostro e toner per stampanti laser è nata negli Stati Uniti quasi una ventina d’anni fa.
All’inizio degli anni ‘80, infatti, un inventore americano, Ted Smith, ha messo a punto una serie di macchinari in grado di reinchiostrare e quindi di rendere nuovamente utilizzabili i nastri e le cartucce per le stampanti. Queste macchine sono state poi realizzate su scala industriale da una società americana la Computer Friends di Portland nell’Oregon, guidata da Iermine Moglia. Da quel momento il successo è stato crescente. Da allora, rigenerare nastri è diventato in America un modo di mettersi in proprio molto diffuso.
Infatti, la semplicità delle attrezzature e il costo limitato ha conquistato e continua a conquistare centinaia di persone desiderose di avviare un’attività semplice da gestire e potenzialmente redditizia.

Dagli Stati Uniti l’idea è arrivata in Europa e poi in Italia mantenendo le stesse caratteristiche di successo che aveva oltreoceano. Insomma, si tratta di un’idea che consente di guadagnare bene investendo poco, un cosiddetto ‘hot business’, un’attività ormai molto diffusa. Il motivo di tanto successo presso la clientela è racchiuso in una parola: risparmio. La diffusione di stampanti, soprattutto laser, non conosce soste. Chiunque abbia un ufficio o un computer, anche presso la propria abitazione, possiede ormai sicuramente una stampante. In alcuni uffici, poi, le stampanti sono spesso laser e in molti casi sono più d’una. Ma, mentre il loro costo sta diminuendo sempre più, continuano ad essere molto care le cartucce e i nastri di ricambio. Il mercato, quindi, non può che guardare con estremo favore a qualunque sistema sia in grado di ridurre sensibilmente i costi, mantenendo sempre un’alta qualità di prestazioni. La rigenerazione ha risposto ottimamente a queste esigenze. Non solo risparmio ma anche attenzione alla qualità. Un quindicennio di esperienza negli Stati Uniti ha dimostrato, infatti, che i nastri e le cartucce rigenerate hanno la stessa resa di quelli nuovi. Anzi, l’inchiostratura fresca mantiene più bassa la temperatura della testina migliorandone la durata. Poter avere cartucce rigenerate, perfettamente funzionanti, alla metà dei costi, con un prodotto addirittura di qualità superiore, è una forma di risparmio che sta convincendo sempre più gli utilizzatori di attrezzature di stampa a trasmissione. Dagli U.S.A. un business ecologico, la rigenerazione di nastri, cartucce a getto d'inchistro e toner di stampanti, fotocopiatrici. Un’attività che oltreoceano ha avuto un boom senza precedenti e che presenta anche in Italia buone potenzialità di mercato ancora esplorabili. Rigenerare nastri, cartucce e toner è piuttosto semplice e richiede un capitale iniziale davvero minimo. E’ un’attività che può fare chiunque, pur senza esperienza, e che può essere svolta anche part - time.

 

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