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Come avviare una paninoteca



Come avviare una paninoteca


Diversi studi hanno esplorato la possibile genesi del termine “panino”, alla ricerca di una paternità geografica o culturale che attribuisca a qualche popolazione l’invenzione del pasto veloce per eccellenza. È un dato di fatto che le origini del panino farcito, il pasto fast ma nutriente più consumato nel mondo occidentale, siano antichissime. Sembra che una prima forma di questa appetitosa pietanza rifocillasse gli abitanti dell’antica Roma. Durante il Rinascimento Leonardo Da Vinci nel probabilmente apocrifo “Codex Romanoff”, insieme a bozzetti di strumenti per la cucina e ricette, annotava qualcosa della nostra specialità: “Pensavo di prendere una fetta di carne e metterla fra due pezzi di pane: ma come posso chiamare questo piatto?”. A rispondere all’interrogativo del maestro ci penserà un lord, il cui nome è John Montagu, conte di Sandwich.

Sono numerosi i personaggi illustri che, all’inizio del XX secolo, trovarono nel panino un fedele alleato. Ma la vera rivoluzione è legata all’invenzione della paninoteca. Tra gli anni ’60 e ’70 l’Europa ricostruita e sognatrice identifica nel pane farcito il simbolo della spensieratezza e delle gite fuoriporta. Pensiamo ai “paninari” prima e alla ramificazione dilagante con cui i fast food, di solito appartenenti alle catene di franchising americane, si radicano sul territorio di tutta la penisola nell’arco degli anni ’80.

Negli ultimi decenni, per guardare al panorama italiano, i consumatori hanno notevolmente cambiato il loro stile di vita, anche per quanto riguarda la tavola. Consumano sempre meno i propri pasti a casa in famiglia e, rispetto al passato, le donne che lavorano hanno sempre meno tempo da dedicare alla cucina.

La grande varietà e quantità di attività presenti nel settore della ristorazione veloce non sempre rappresentano uno scoglio insormontabile per chi desidera avviare una paninoteca.

La clientela potenziale, costituita soprattutto dai giovani e dai lavoratori, è interessata soprattutto alla genuinità degli ingredienti e alla sfiziosità delle ricette. Indubbiamente un’attività artigianale come la paninoteca, che può essere tranquillamente condotta da una gestione cosiddetta “famigliare”, ispira maggiore fiducia nel consumatore rispetto a qualsiasi forma di cibo etnico o alle catene di fast food.

Preparare dei buoni panini e altri prodotti artigianali, come per esempio le crêpes, è tutto sommato semplice e richiede competenze che si possono acquisire attraverso corsi specifici.

Il costo delle materie prime necessarie per la preparazione dei prodotti ha una bassa incidenza sul loro prezzo di vendita.

Dal punto di vista della localizzazione sarà opportuno scegliere zone cittadine di grande passaggio, nelle vicinanze di uffici, scuole, centri sportivi e ricreativi, negozi, oppure optare per località d’interesse turistico e culturale, dove i clienti non mancano mai in qualunque ora del giorno.

Avviare un’attività di questo tipo offre quindi l’opportunità di guadagnare bene, soprattutto se si è in grado di proporre un servizio e dei prodotti di qualità e se si possiede la giusta dose di intraprendenza e creatività.

 

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