Come avviare un mercatino dell'usato

I mercatini dell’usato nati un po’ in sordina all’inizio degli anni ’90 hanno avuto una diffusione sempre crescente. Il loro successo è dovuto al particolare momento critico che stanno attraversando i consumi in Italia. A partire dal 1992, infatti, la recessione e la disoccupazione hanno portato ad un generalizzato calo dei consumi che ha portato gli italiani a stringere la cinghia e a risparmiare.
Questa tendenza ha dato il via al boom degli hard discount - per quanto riguarda i prodotti alimentari - e alla diffusione di punti vendita dove acquistare a prezzi convenienti altri tipi di prodotti non di marca o di livello qualitativo inferiore o, appunto, usati. Per questo motivi negli ultimi due anni hanno ripreso vigore le attività di compravendita dell’usato che, d’altra parte, non hanno mai registrato grosse crisi. Ma c’è di più.

Come avviare un mercatino dell'usato

La compravendita dell’usato si è in questi ultimi tempi organizzata in modo più sistematico. Non più solamente scambi tra privati, magari tramite annunci su quotidiani. Ma l’avvio di punti di raccolta e di vendita della merce. Tra i motivi che hanno favorito la diffusione dei mercatini vi è anche la tendenza a limitare i danni ambientali, riducendo il volume dei rifiuti attraverso un riciclo di oggetti usati, ma ancora funzionali, come abiti, giocattoli, mobili, ecc.
Questa tendenza è in crescita tanto che, oggi, ben lungi dall’essere arrivati alla saturazione del mercato, i mercatini dell’usato sono presenti in tutte le province, anche in quelle più “consumiste” dove, quindi, l’acquisto di prodotti già utilizzati da altri non avrebbe potuto sembrare un costume capace di diffondersi. In certi casi, alcuni mercatini dell’usato si configurano come attività commerciali vere e proprie. I proprietari cioè acquistano la merce da terzi e la rivendono.
In altri casi, invece il mercatino dell’usato si configura come attività di intermediazione. I titolari cioè si limitano ad esporre la merce dei clienti in “conto vendita”, tenendo per sé una percentuale una volta venduto l’oggetto. In ogni caso, comunque, l’iniziativa può essere in grado di garantire discreti guadagni a fronte di investimenti di avvio abbastanza contenuti e di rischi di insuccesso altrettanto limitati e può contare su una clientela vasta ed eterogenea costituita da giovani, anziani e casalinghe.

Avviare un mercatino dell'usato dove comprare e vendere complementi d'arredo, abiti, mobili, attrezzature informatiche è un'idea d'impresa facile da realizzare, con buone possibilità di sviluppo e adattissima per un nucleo familiare. Basta un investimento contenuto e un locale, anche situato in periferia, per ottenere buoni risultati economici senza dover sostenere costi di gestione elevati.

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